Cerca

Il retroscena

Francia-Italia, dietro la politica anti-Hollande di Renzi c'è Barack Obama

Francia-Italia, dietro la politica anti-Hollande di Renzi c'è Barack Obama

La campe


Cosa c'è dietro gli attacchi degli ultimi giorni di Matteo Renzi a François Hollande? Cosa divide la Francia dall'Italia e il nostro premier dal presidente della Repubblica? Lo spiega il direttore del Foglio Claudio Cerasa che evidenzia come nelle ultime settimane siano cambiate gli equilibri di potere. Ed è evidente che anche il nostro premier ha cambiato liena rispetto a quando "non muoveva neanche un passo senza coordinarsi con il presidente francese".  L'obiettivo nel lungo periodo è quello di ottenere l'autonomia politica dalla Francia e tentativo, in prospettiva, di diventare il vero leader socialista di riferimento in Europa sia per Angela Merkel sia per l' Amministrazione americana. Pesanti le affermazioni contro la decisione francese dei raid aerei in Siria:  "Le operazioni in Siria della Francia sono solo spot". Ma - spiega Cerasa - dietro il no alla Libia si sono altri no che si affacciano dietro le quinte. Come il no all'intesa  tra Etihad e Alitalia "con i francesi di Air France che dopo essere stati gli eterni promessi sposi della nostra compagnia di bandiera oggi sono ben distanti dall'avere un ruolo guida all' interno della nuova società". C'è ancora il "no" dietro "alla scelta di allontanare il destino di Saipem, società di ingegneria controllata dall' Eni, da quello dei francesi di Technip".

Il retroscena - C'è poi l'opposizione a che i colossi finanziari francesi mettessero le mani su Monte Paschi di Siena. Una strategia - scrive Obama - che è maturata durante l'incontro che Matteo Renzi ha avuto lo scorso aprile negli Stati Uniti con Barack Obama. Cerasa riporta la ricostruzione fatta al tempo dal suo giornale, in cui si spiegava il messaggio che il " côté diplomatico del presidente americano ha fatto arrivare al capo del governo italiano un messaggio importante: l' America è disposta a investire sull' Italia a condizione che l' Italia faccia di tutto per (a) rompere il monopolio franco -tedesco in Europa, (b) limitare l' espansionismo industriale francese nel nostro continente e (c) frenare la tendenza francese a concedere con eccessiva disinvoltura alla Cina pezzi pregiati dell' industria tecnologica europea".  Da quell'incontro la politica dell'Italia verso la Francia è continuamente cambiata. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • routier

    01 Ottobre 2015 - 19:07

    Se, (ipotesi assurda) San Marino dichiarasse guerra all'Italia, dopo un'ora avremmo perso.

    Report

    Rispondi

  • ramadan

    01 Ottobre 2015 - 19:07

    x rainbow 1964 : condivido in pieno. il commento di gregio52 è disfattista. però dietro il suo nickname si nasconde sergio marchionne ecco perchè ho detto che lo voterei e credo che molti altri farebbero altrettanto.

    Report

    Rispondi

  • Napolionesta

    01 Ottobre 2015 - 16:04

    il pifferaio toscano con la sua armata Brancaleone.....

    Report

    Rispondi

  • gregio52

    01 Ottobre 2015 - 15:03

    Renzi ? Un uomo insulso, falso che vive solamente di luce riflessa. Quest'uomo di natura è un caga sotto ed un ottimo lecchino ipocrita, se non ha dietro le spalle un Golia non sa neanche strappare la carta igienica. Vuol fare il grande con Hollande ? Ma basta che quest'ultimo, anche se pure lui una mezza calzetta, lo rimbecchi e Renzi . . . Grande con gli Italiani, una banderuola per il mondo.

    Report

    Rispondi

    • ramadan

      01 Ottobre 2015 - 16:04

      gregio52: ma se tu sei così bravo perchè non ti proponi al posto di renzi ? io ti eleggo subito

      Report

      Rispondi

      • rainbow1964

        01 Ottobre 2015 - 16:04

        che risposta stupida ...... dove andremo mai poveri idioti italiani finchè ci sfanculeremo uno con l'altro ?????

        Report

        Rispondi

Mostra più commenti

blog