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Il 9 ottobre a Oslo

Premio Nobel 2015, Angela Merkel, Papa Francesco e l'agenzia Onu per i rifugiati i tre grandi favoriti

Premio Nobel 2015, Angela Merkel, Papa Francesco e l'agenzia Onu per i rifugiati i tre grandi favoriti

La cancelliera tedesca Angela Merkel, Papa Francesco o l'agenzia Onu per i rifugiati (l'Unhcr, di cui Laura Boldrini è stata per 14 anni la portavoce): sono aperte le scommesse per chi si aggiudicherà quest'anno il premio Nobel per la Pace. Il riconoscimento verrà annunciato tra una settimana esatta, il 9 ottobre a Oslo, e in pole position tra i 273 nominati ci sarebbero proprio loro. 



La Merkel e l'Ucraina - Kristian Berg Harpviken - direttore del Peace Research Institute di Oslo, che compila un breve elenco annuale, ma non è affiliato ai Nobel - punta su un premio legato alla crisi dei rifugiati, "eleggendo" Merkel per avere mostrato "leadership morale in un momento critico". La cancelliera, ha ricordato, contattato dall'agenzia di stampa Dpa, è stata nominata dai parlamentari tedeschi per il suo ruolo nel mediare un cessate il fuoco nell'Ucraina orientale. Ma tra i possibili vincitori del Nobel per il direttore del Peace Research Institute di Oslo ci potrebbe essere anche il giornale russo indipendente Novaya Gazeta.

Rifugiati in pole - Tuttavia, secondo tre storici norvegesi, che gestiscono un sito web sul premio Nobel per la Pace, l'Unhcr, che ha già vinto il premio due volte, è un candidato forte. Il comitato, ha affermato uno dei tre, Asle Sveen, potrebbe decidere di conferire il riconoscimento ad un accordo internazionale, come quello sul programma nucleare iraniano, raggiunto tra Teheran ed i Paesi 5+1, o quello su cui stanno negoziando il governo colombiano e le Farc. 

Il clima - Ma quest'anno si potrebbe anche decidere di premiare una figura che si sia distinta per il suo impegno contro il cambiamento climatico. Dan Smith, direttore dell'International Peace Research Institute di Stoccolma, sostiene infatti che il Comitato potrebbe voler sottolineare che "questo è l'anno del clima", riferendosi alla conferenza internazionale in programma per dicembre a Parigi per raggiungere un accordo sulla riduzione delle emissioni responsabili del riscaldamento globale. Due candidati della categoria citati da Smith sono James Hansen, ricercatore sul cambiamento climatico, e Christiana Figueres, alla guida della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Il Papa e la giustizia sociale - Smith ha comunque precisato che Papa Francesco potrebbe ricevere il riconoscimento se il comitato dei Nobel decidesse di premiare i temi della giustizia sociale. L'anno scorso il premio era stato assegnato congiuntamente all'attivista indiano per i diritti dei bambini Kailash Satyarthi ed alla giovane pachistana Malala Yousafzay, che tre anni fa fu ferita gravemente dai talebani per la sua lotta a favore dell'istruzione femminile.

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Commenti all'articolo

  • binariciuto

    03 Ottobre 2015 - 14:02

    Il "nobel" per la pace è una buffonata consona alla sindrome ossessiva del politically correct scandinavo. Offensivo verso i veri premi Nobel su materie solide e storiche e non opinabili. L'aver premiato Obama, Arafat ed altri è una vera presa per i fondelli del buon senso.

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  • frabelli

    03 Ottobre 2015 - 14:02

    Ma questo premio Nobel ha ancora un valore?

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  • leponzio

    03 Ottobre 2015 - 11:11

    quando si decideranna ad istituire il Nobel per la sopportazione, da consegnare tutti gli anni al paziente popolo italiano?

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  • zuma56

    03 Ottobre 2015 - 11:11

    Un tedesco premio Nobel per la pace ? Una chiara contraddizioni in termini, i tedeschi pensano alla guerra sempre, anche quando fanno finta del contrario.

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