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Scandali e polemiche

Papa Francesco, i vescovi e gli indizi: chi vuole uccidere la Chiesa

Papa Francesco, i cardinali e gli indizi: chi vuole uccidere la Chiesa

Nella Chiesa è saltato il tappo. Se un prete va in tv a dire di «poter capire la pedofilia, perché a volte sono i bambini a cercare l’affetto che non trovano in famiglia» significa che negli ambienti ecclesiastici regna una grande confusione. E se questo avviene tre giorni dopo l’outing di un monsignore di rango vaticano che dichiara di vivere da anni con il suo innamorato significa che siamo a un passo dal “liberi tutti”. O quantomeno che il messaggio rivoluzionario del Papa è male interpretato da ampie fasce delle gerarchie e del clero comune, quando non è non capito o, peggio, strumentalizzato.

Il Sinodo che si è aperto è sulla famiglia e vede la Chiesa confrontarsi con la crisi del modello tradizionale di coppia, una fragilità del matrimonio che sfiora l’inconsistenza, le rivendicazioni, sempre più vibranti, del mondo omosessuale. Temi che Francesco ha scelto fin dall’inizio del suo Pontificato di affrontare con un approccio pastorale più che dottrinale. Ma qualcosa non sta funzionando e la misericordia che il Papa predica verso i gay, i peccatori, i divorziati, gli ritorna indietro come assoluzione preventiva. Perfino nel caso della pedofilia, che pure questo Pontefice ha combattuto più di ogni altro. Il clero è spaccato tra gli alfieri della tradizione, che rimpiangono Ratzinger e rimproverano a Bergoglio di essere il nuovo leader della teologia della Liberazione, di impronta sudamericana e marxista, e i riformisti-progressisti, che vorrebbero portarlo dove lui non ha mai detto di voler portare la Chiesa. Bergoglio non se ne cura, impegnato in un’opera di evangelizzazione portata avanti con parole che mescolano precetti dottrinali a buonsenso ma la sensazione dall’esterno è che sia solo.

Il Giubileo è la prova di questo immenso sforzo, che non guarda più solo (ma il rimprovero è che in realtà non guardi affatto) ai fedeli e ai Paesi tradizionali. Bergoglio sposta il baricentro della Chiesa dall’Europa e parla all’Africa, alla Cina, ai gay, ai divorziati. Ma è tutto molto difficile. La sua popolarità è massima, ma da tempo in piazza ha meno fedeli di Ratzinger. La sinistra lo applaude ma poi non va in chiesa. Molti credenti italiani ed europei sono disorientati, non hanno la forza di seguirlo intimamente. Si sentono bastonati in continuazione, addirittura abbandonati, e hanno il sospetto che questo Papa «venuto dalla fine del mondo» si curi più degli immigrati che di loro. E d’altronde il Vaticano è anche un’istituzione temporale e di fronte a un’Europa sterile e atea ma che ha la pretesa, tanto in tema d’accoglienza quanto di omosessualità o fede, di essere ideologica e di stabilire cosa è cristiano e cosa no, non tenta come faceva Ratzinger una rievangelizzazione che parte dalle origini del pensiero cattolico ma volge il suo sguardo, e un pizzico di marketing, a lidi più umili, accoglienti e fecondi.

La famiglia è in crisi, è il tema del Sinodo. Ma sembra che la Chiesa lo sia ancora di più. Francesco è l’uomo indicato dalla Divina Provvidenza e dipenderà da lui che questa sia una crisi di crescita e non mortale. La sfida è gravosa e i nemici più pericolosi sembrano concentrarsi intorno alla sua veste bianca. Gli rimproverano di non essere in linea con il suo ruolo, di essere ancora un vescovo peronista. Ma sono i primi a non rispettare questo ruolo.

di Pietro Senaldi

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Commenti all'articolo

  • Alalangelo

    07 Settembre 2016 - 10:10

    Bergoglio ha gia' ucciso Il cattolicesimo in Italia. La sua campagna elettorale a favore di Obama che lo ha fatto insediare al posto di Papa Ratzinger la scontera' quando certamente l'America scegliera'Trump for President.

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  • Alalangelo

    07 Settembre 2016 - 10:10

    Il Bernini e' passato alla storia per il colonnato di S.Pietro. Bergoglio per averlo riempito di cessi fregandosene dell'austerita' monumentale Della chiesa Romana e solo a vantaggio Della propaganda Della propria persona.

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  • victory

    13 Ottobre 2015 - 11:11

    questa chiesa è ormai al tramonto. manca poco alla fine.

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  • agosman

    09 Ottobre 2015 - 21:09

    Francesco non è l'uomo della Provvidenza. Egli è nato per questo tempo come Giuda per il suo. Come Giuda deve portare a termine una missione e introdurre le ultime imposture dottrinali per una chiesa grande, larga per accogliere tutti, comoda da vivere, senza rinunce e senza sacrifici (con la misericordia che perdona tutto e tutti). La verità del Vangelo non è questa e di sicuro sarà scisma.

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