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Il Guardian accusa l'Italia: "In Somalia finto blitz per liberare l'ostaggio Pellizzari, hanno pagato un riscatto"

Il giornale inglese The Guardian: non ci fu mai il blitz per liberare Pellizzari in Somalia, fu pagato solo il riscatto

Era il 2010 e Bruno Pellizzari, insieme alla sua compagna sudafricana Deborah Calitz, veniva sequestrato in Somalia da una banda di pirati che assaltò lo yacht su cui i due viaggiavano. Nella versione ufficiale, i due furono liberati dopo quasi due anni da un blitz delle forze di sicurezze somale. Ma nella versione della vicenda fornita dal giornale inglese The Guardian, le cose non sono andate così. Dall'autorevole giornale arriva un'accusa pesantissima all'Italia: gli 007 di Roma avrebbero contrattato con i pirati per pagare loro un riscatto. Inoltre si sarebbero inventati il blitz per coprire il pagamento e inscenare una liberazione che, a quanto pare, non ci fu mai. 

Il pagamento - Secondo quanto riporta il The Guardian ci sarebbe un documento che attesta tutto ciò. Fra le carte si legge che Pellizzari e la Calitz sarebbero stati costretti dagli 007 a non rivelare come andarono davvero le cose e cioè che non furno mai liberati dalle forze speciali somale. Il fatto che i rapitori avessero chiesto un riscatto, all'inizio di 10 milioni di dollari, è poi provato anche da una chiamata che fece Pellizzari nel 2011 alla sua famiglia. In quell'occasione disse che i pirati volevano quella somma per lasciarlo libero. Dopo la liberazione dei due però, molte fonti ufficiali hanno negato che fossero stati dati dei soldi ai rapitori.

Versioni che combaciano - La versione del The Guardian combacia per altro con quella fornita dall'emittente araba Al Jazeera che, il 9 ottobre, ha rivelato che molti governi, fra cui anche quello italiano, sarebbero soliti pagare i terroristi per far liberare i loro ostaggi. E sempre secondo i giornalisti arabi, la vicenda della Somalia sarebbe andata proprio come sostengono gli ingelsi. E pare che ci sia stato anche un intermediario, Mutaz Shaklab, pronto a confermare che: "I rapitori avevano chiesto 10 milioni di dollari, ma penso che abbiano avuto 4 milioni. Il denaro era in pacchi da 100 mila dollari".

Tutte le prove - Un documentario, in uscita il 12 ottobre, dal titolo "The Hostage Business" fornirà maggiori dettagli su tutta la vicenda, comprese le foto che certificano l'avvenuta consegna degli 11 milioni di dollari ai rappresentati del gruppo siriano che ha rapito, e poi rilasciato, le giovani Greta Ramelli e Vanessa Marzullo.

I dubbi e la rabbia di Cameron - Così i dubbi continuano a serpeggiare e tornano le ombre anche sull'omicidio di Giovanni Lo Porto, rimasto ucciso durante un raid aereo Usa nel 2105, quando era prigioniero in Pakistan. Perchè Matteo Renzi e il presidente Sergio Mattarella furono avvisati con ritardo sulla sua morte? Cosa successe davvero? Intanto che le domande restano senza risposta, una cosa certa c'è: gli alleati iniziano a non avere più fiducia nell'Italia. Lo stesso primo ministro inglese David Cameron si è molto arrabbiato quando ha saputo che l'Italia paga i terroristi. Cosa che l'Inghilterra non ha mai fatto e ha sempre preteso che gli altri membri della coalizione, a loro volta, non facessero.

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Commenti all'articolo

  • lureal1913

    10 Ottobre 2015 - 12:12

    chi paga fomenta altri rapimenti e ricatti,e finanzia i terroristi.

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  • filen

    filen

    10 Ottobre 2015 - 06:06

    Eheh d altronde l Italia è abituata a pagare sempre il pizzo

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  • brasile47

    09 Ottobre 2015 - 22:10

    Un governo di buffoni

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