Cerca

Striscia di Gaza caldissima

Palestina, Hamas annuncia la terza Intifada: minacce a Israele, morti 7 palestinesi

Palestina, Hamas annuncia la terza Intifada: minacce a Israele, morti 6 palestinesi

"Liberiamo Gerusalemme". Dopo una settimana di aggressioni di israeliani a colpi di coltello, Hamas torna a sfidare apertamente Israele, lanciando la terza Intifada. "Confermo che Gaza appoggia la battaglia per Gerusalemme e per la moschea di al-Aqsa e l'Intifada benedetta", ha affermato il premier islamista a Gaza, Ismail Haniye, rivolgendo un appello ad aumentare gli attacchi. "La battaglia per Gerusalemme è la battaglia di Gaza e l'Intifada della Cisgiordania è l'Intifada del nostro popolo", ha aggiunto
Haniye, in un discorso pronunciato durante la preghiera del venerdì, giorno più solenne della settimana per i musulmani, in una delle principali moschee di Gaza. 

Sei palestinesi morti - Alla frontiera tra la Striscia e Israele la tensione è alle stelle. È di 7 palestinesi morti il bilancio di una giornata di violenze: sei arabi, tra cui un 15enne, sono stati uccisi da colpi sparati dai soldati israeliani. Ore prima, un palestinese era stato ucciso in Cisgiordania, dopo aver accoltellato un poliziotto israeliano all'ingresso occidentale di Kiryat Arba, grosso insediamento ebraico alle porte di Hebron. I militari dello Stato ebraico sono intervenuti al confine con la Striscia dopo che circa 200 palestinesi si erano avvicinati alla frontiera tirando pietre e facendo rotolare pneumatici incendiati verso le forze di sicurezza. Negli scontri, almeno 25 palestinesi sono rimasti feriti, di cui alcuni in modo grave.

Netanyahu e Mazen impotenti - Il segretario generale dell'Olp, Saeb Erekat, ha accusato il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il suo governo di aver "commesso un nuovo massacro di palestinesi". Da sabato scorso si assiste a una escalation di sangue, con 12 aggressioni a colpi di coltello ai danni di cittadini israeliani da parte di estremisti palestinesi. E come ritorsione un 17enne israeliano ha ferito con una lama quattro persone a Dimona, nel sud dello Stato ebraico. Netanyahu e Abu Mazen sembrano impotenti: sia il premier israeliano che il presidente palestinese hanno rivolto un appello alla calma e alle rispettive forze di sicurezza di coordinarsi per riportare l'ordine. Un terzo conflitto, come quelli del 1987 e del 2000, in cui morirono 5mila palestinesi1.100 israeliani, farebbe naufragare i fragili progressi nelle relazioni tra lo Stato ebraico e l'Anp e avrebbe un pericoloso riverbero sulla stabilità nella regione, già segnata da guerre.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Vittori0

    13 Ottobre 2015 - 17:05

    ..intanto all'ONU sventola la" BANDIERA PALESTINESE"...ormai dopo quasi 70 anni, sono i Palestinesi che per lavorare ,hanno bisogno degli Israeliani.. sono loro che hanno la forza finanziaria ....dovrebbero collaborare...

    Report

    Rispondi

  • lureal1913

    13 Ottobre 2015 - 12:12

    ma dove sta l'islam moderato?Comunque hamas e' responsabile anche della morte dei palestinesi.Ma che,gli israeliani si devono lasciare ammazzare?

    Report

    Rispondi

  • primus

    13 Ottobre 2015 - 12:12

    Usassero i lanciafiamme, via una volta per tutte questi terroristi !!!!!

    Report

    Rispondi

  • Franzkeks

    11 Ottobre 2015 - 11:11

    I palestinesi, dal primo all'ultimo, sono un'accozzaglia di terroristi che aspetta sempre il momento opportuno per cercare di distruggere Israele.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog