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La minaccia

Libia, il figlio di Gheddafi all'Italia: "Combatteremo e vinceremo"

Il figlio del colonnello Gheddafi si va vivo in Italia. Il secondogenito Saif al Islam Gheddafi torna a parlare tramite un intermediario e manda un messaggio molto chiaro: sostiene di aver ripreso il controllo delle tribù ostili al governo di Tripoli e di essere pronto ad arrivare fino in Italia. "Combatteremo fino alla fine". Lo scrive Beatrice Borromeo sul Fatto Quotidiano che ha visto il lungo sms adesso all'attenzione dei servizi segreti, un lungo messaggio in cui Gheddafi jr sostiene di essere pronto per la liberazione di Tripoli. Saif Gheddafi, prigioniero da quando, nel 2011, è stato arrestato e poi consegnato alle milizie di Zintan. Queste, però, si rifiutano di eseguire la condanna a morte sancita lo scorso luglio dal governo di Tripoli, e trattengo l'ostaggio.

Il piano - Il figlio del Colonnello fa riferimento al piano di Beranrdino Leon, il mediatore Onu che ha portato a casa l'accordo tra tutte le delegazioni di governo nazionale in Libia voluto sia dall'Italia che dall'Unione europea. Saif è fortemente contrario al piano di Leon:  "Vogliamo rendere chiaro che il progetto di Bernardino Leon (nel sms chiamato "Brnerdio Lyon", n dr) non vedrà mai la luce, e se l' Italia vuole preservare quel che resta dei suoi interessi prenda l' iniziativa di comunicare con gli altri leader per far capire quello che sta davvero succedendo qui, sul territorio, e continui a discutere su questo punto e a spiegare meglio la realtà dei fatti al resto dei Paesi europei". Nel suo sms Gheddafi appare molto sicuro e anche ottimista:  "Combatteremo fino alla fine, e vinceremo".

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  • jackie

    jackie

    12 Ottobre 2015 - 08:08

    Gheddafi jr. vuole semplicemente dire che l'Italia in quanto a esercito e marina e aeronautica non vale assolutamente nulla. Due aerei in Iraq, 2 non 200, che non hanno mai mosso una bomba. Una marina che raccoglie migranti economici a poche miglia dalle coste libiche, un esercito che li accoglie sul suolo nazionale. Nessuno che difende la nostra sovranita', nemmeno a parole del parolaio imbecille Renzi. I bruxelliani e il Governo che si fanno in 4 per mettere insieme il governo jihadista di Tripoli con quello secolarista di Bengasi mentre invece dovrebbe armare fino ai denti quello di Bengasi e occupare militarmente i porti da dove partono gli scafisti. Italia un Paese indebitato fino al naso e senza sovranita'. Sarebbero sufficienti mille bene armati e meccanizzati per prendere Roma in una notte.

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  • scorpione2

    11 Ottobre 2015 - 23:11

    e il prode brunetta e socio lanciarono contro gheddafi il loro esercito al grido avanti miei froci.

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    • allianz

      12 Ottobre 2015 - 14:02

      Sembrerebbe che l'attacco sia stato condotto da Orecchietta da Bari.E non da Brunottolo.

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  • scorpione2

    11 Ottobre 2015 - 23:11

    e noi ti mandiamo contro i nostri eroi,berlusconi e brunetta,e non darti tante arie che abbiamo pronti i bananas a graffiarti,sciocchino.

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    • allianz

      12 Ottobre 2015 - 14:02

      Berlusconi e Brunottolo?Contano come il 2 di picche quando la briscola è coppe.Mandaci La Rosita Nazionale e l'amico tuo Orecchietta da Bari.Bastano e avanzano.Come li vedono arrivare si arrendono ancora prima di cominciare la guerra.

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  • scorpione2

    11 Ottobre 2015 - 23:11

    che ce frega,noi abbiamo maoberlusca.

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