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Sfida alla Russia

Obama prepara un super-bombardiere da 700 milioni di dollari

Obama prepara un super-bombardiere da 700 milioni di dollari

Per Lockheed Martin e Boeing potrebbe essere in arrivo una sostanziale novità. Il Pentagono recentemente ha fatto sapere di essere «molto vicino» ad annunciare la società che si è aggiudicata il nuovo progetto del futuro bombardiere strategico a lungo raggio, che progressivamente andrà a sostituire i B2-Spirit (dal costo di 2 miliardi a esemplare) , i B-1 e i vecchi (ma ancora efficaci) B-52. Mai come in questo momento il rafforzamento della strategia di controllo dei cieli, assieme al rafforzamento dei pattugliamenti nell' area del mar cinese, impone agli Stati Uniti nuovi investimenti sul lungo termine. Da un lato c' è infatti il velivolo di quinta generazione F-35 e dall' altro bombardieri in grado di volare due giorni e attraversare i continenti. Diventeranno due lati della stessa medaglia.

A contendersi quest' ultimo programma da poco meno di 80 miliardi di dollari sono Northrop Grumman e il duo formato da Boeing e Lockheed Martin. La competizione lanciata a luglio del 2014 si sarebbe dovuta concludere la scorsa primavera ma la Us Air Force ha rinviato l' annuncio. «Sul nuovo bombardiere strategico», si legge in un' agenzia Agi, «saranno usati componenti già impiegati in altri programmi segreti e sarà facilmente aggiornabile». Si parla di costi che dovrebbero viaggiare tra i 600 e i 700 milioni di dollari per velivolo. Una manna per i bilanci delle società vincitrici.

Lockheed e Boeing arrivano all' evento con due trimestrali positive. L' azienda di Bethesda chiude il terzo trimestre con un utile netto di 865 milioni di dollari, in calo rispetto agli 888 milioni di dollari dello stesso del 2014. L' aumento delle vendite degli F-35 ha però consentito un aumento dei ricavi pari al 3,2%, per un giro d' affari complessivo di 11,46 miliardi di dollari. Dal canto suo, Boeing nel terzo trimestre piazza un segno più e rivede al rialzo le stime per il 2015. I ricavi nel terzo trimestre 2015 ammontano a 25,849 miliardi di dollari, in salita di circa il 9% rispetto ai 23,784 miliardi di dollari registrati nello stesso periodo dello scorso anno e del 14,63% rispetto al consensus di Bloomberg di 24,675 miliardi. L' utile per azione è passato a 2,47 dollari rispetto agli 1,86 dollari del medesimo trimestre 2014. C' è da scommettere che, in caso di vittoria della gara, anche i titoli in Borsa dei due colossi gioirebbero.

di Claudio Antonelli

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Commenti all'articolo

  • walter112

    28 Ottobre 2015 - 00:12

    I bombardieri sono inutili, i missili sono molto più veloci, in 15 minuti distruggono l'America.

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  • vittorio.scialpi

    27 Ottobre 2015 - 19:07

    Pensano sempre di indurre gli altri a seguirli sul terreno dei soldi, fino ad arrivare alla guerra degli orazi e dei curiazi, cioè quattro macchine contro altre quattro macchine e, gli altri dovrebbero stare a guardare. Cosicchè in una guerra convenzionale i russi dovrebbero farsi bombardare senza reagire, e se s'incazzano e sparano missili a tappeto come la mettiamo?

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    • cane sciolto

      17 Novembre 2015 - 13:01

      Condivido pienamente e aggiungerei che sti guerrafondai credono che la Russia e Putin sono come i politici dell'UE e in particolar modo come i due cip e ciop Italiani che si mettono a 90°, i Russi se si rompono i marroni ci sarà un tabla rasa per tutto il pianeta altro che rifugi se li sbattono nei CxxxxxI i rifugi.

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  • Straiè

    27 Ottobre 2015 - 19:07

    Più sono tecnologicamente complicati e più si rompono. Tenetevi il vecchio e affidabile B52 e smettetela di sputtanare soldi!

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  • jackie

    jackie

    27 Ottobre 2015 - 17:05

    I superbombardieri da 600 milioni a velivolo sono di per se' una guerra persa, verranno abbattuti da missili dal costo certamente inferiore e idebiteranno ancora di piu' un'America gia ampiamente in debito. I democratici americani sono peggio del Piddi renziano.

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