Cerca

Strage di Dresda

La catena umana impedisce la celebrazione del Terzo Reich

Ogni anno i neonazi provano a commemorare l'eccidio: un'intera cittadina glielo impedisce

La catena umana impedisce la celebrazione del Terzo Reich

Il 14 Febbraio, almeno una volta nella Storia, è stata una data tragica, devastante. Il bombardamento di Dresda, uno degli eventi più sanguinosi della seconda guerra mondiale, è avvenuto proprio il 14 febbraio di 68 anni fa, nel 1945. In Germania, nazisti "vecchi" e "nuovi" approfittano ogni anno di questa data e della ricorrenza per commemorare il Terzo Reich. 

La catena umana - Un oltraggio a cui però i tedeschi, quelli che conoscono la storia, non hanno intenzione di cedere: nella notte tra mercoledì e giovedì, proprio per impedire tale commemorazione, 10mila persone hanno impedito a circa 800 neonazisti di portare a termine il loro proposito, formando una catena umana che ha circondato l'intera città. Lo fanno ogni anno, per mantenere viva la memoria, per impedire che tutto ciò si ripeta. Un formidabile gesto di civiltà.

Il bombardamento - Gli alleati rasero la suolo l'intera città di dresda, colpendo quasi esclusivamente i civili e, solo indirettamente, obiettivi militari. Una commissione avviata da Consiglio Comunale della città stimò le vittime in 25.000. Si è parlato, per diverso tempo,  di 250.000 vittime, cifra che oggi viene considerata inattendibile.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • franziscus

    15 Febbraio 2013 - 19:07

    volevo dire che i vincitori (a causa dei guai a vinti) non commettono mai crimini.

    Report

    Rispondi

  • UNGHlANERA

    15 Febbraio 2013 - 15:03

    secondo te un bombardamento porta decine di morti? ...grande iniziativa

    Report

    Rispondi

  • iltrota

    15 Febbraio 2013 - 09:09

    Bravi!!!!

    Report

    Rispondi

  • Noidi

    14 Febbraio 2013 - 22:10

    pezzenti. Qui ancora a glorificare Mussolini. Lì almeno sono consci delle str..zate che i loro padri hanno fatto e ora impediscono di fare gli stesi errori. E pensare che l'Italia era la capitale della cultura e delle leggi, mi piange il cuore vedere cosa è diventata se dobbiamo prendere lezioni da quelli che erano dei barbari.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog