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La cancelliera trema

Merkel, l'inizio della fine. Ecco perché Angela rischia di cadere

Merkel, l'inizio della fine. Ecco perché Angela rischia di cadere

Non è passato neanche un mese da quando Angela Merkel veniva indicata come favorita al Nobel per la Pace, ma sembra un secolo. Lo stesso viaggio in Cina che ha appena concluso piuttosto che una mossa per confermare il suo protagonismo internazionale sembra quasi una fuga. Mentre scandalo Volkswagen e crisi della Deutsche Bank sembrano indicare una crisi gravissima del modello Germania, secondo i sondaggi sei cittadini tedeschi su dieci si dicono convinti che la Germania abbia perso il controllo dei flussi migratori; uno su due accusa la politica tedesca di «aver perso ogni senso della realtà»; sette su dieci sono dell' idea che questi problemi derivino dagli eccessivi incentivi concessi ai profughi che arrivano. Isterismi di un' opinione pubblica montata da una stampa scandalistica?

Ma anche il presidente del sindacato federale della polizia tedesca, Rainer Wendt è sceso in campo con parole di fuoco, per denunciare l' inadeguatezza dei centri per immigrati in un' intervista al canale televisivo N24. «Oltre al problema degli attacchi ai centri d' asilo da parte di frange estremiste», ha detto, «il tasso di criminalità è in forte crescita all' interno degli stessi centri d' accoglienza, tra i richiedenti asilo. Donne e bambini vengono stuprati, ci sono episodi di schiavitù e delinquenza comune. Questi problemi sono dovuti al fatto che ci sono troppe persone in poco spazio. Nei campi inoltre vanno protette le minoranze: donne, bimbi, cristiani». Secondo lui, inoltre, «i migranti rispettano noi poliziotti ma non la giustizia tedesca: hanno la sensazione di trovarsi di fronte a un sistema debole. Sanno che il loro comportamento non influisce sul buon esito o meno della domanda d' asilo». «Invece sia la politica che il sistema giudiziario dovrebbero far capire loro che qui in Germania non vige la legge della sharia: chi commette dei reati, va in prigione e lì attende l' esito della domanda d' asilo». La sensazione del grave problema di ordine pubblico è ulteriormente accentuato dalla notizia dell' arresto di un 32enne, che ha confessato di aver ucciso due piccoli richiedenti asilo bosniaci: uno di sei anni a luglio, l' altro di 4 all' inizio del mese. Il primo era scomparso davanti al principale centro per richiedenti asilo di Berlino, e il colpevole è stato trovato solo perché lo ha denunciato la madre.

Almeno 400 esposti per "alto tradimento" contro la cancelliera sono arrivati alla Procura Federale, proprio per la sua politica sugli immigrati. In questo clima, sia Pegida che Alternative Für Deutschland rosicchiano consensi alla Cdu, ormai ridotta nei sondaggi a un minimo storico del 36%. Così, nel suo stesso schieramento la rivolta sta montando. Centonovantanove deputati avrebbero chiesto che anche in Germania sia costruito un muro anti-immigrati in stile austro-ungarico; il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble l' ha attaccata prima sulla stampa, poi nell' organismo direttivo del partito; da ultimo, si è saputo che la Csu bavarese minaccia di passare all' opposizione, spezzando lo storici collegamento tra i due partiti. «Siamo preparati a tutto, sebbene io mi auguri come sempre il meglio, e cioè un accordo su misure per la limitazione del flusso di migranti», ha detto il premier bavarese e leader della Csu Horst Seehofer: una frase che la Bild ha interpretato nel senso di un prossimo ritiro dal governo dei tre ministri cristiano-sociali, citando fonti della Csu. «Il rapporto tra Cdu e Csu sta passando il momento più difficile dal 1976», ha ammesso con la Süddeutsche Zeitung il ministro delle Finanze bavarese Markus Söder. Bisogna ricordare che a parte la mentalità in generale più conservatrice dei suoi abitanti la Baviera si trova proprio a ridosso dell' Austria, ed è quindi il primo Land su cui minaccia di riversarsi la "rotta balcanica" degli immigrati in provenienza da Serbia, Croazia, Slovenia e Austria. In passato oscillante tra il 50 e il 60% dei suffragi, la Csu è ora nei sondaggi precipitata al 43%.

I nodi verranno al pettine in questo week-end, col vertice di maggioranza che attende Angela Merkel al ritorno dalla Cina. Con lei si vedranno appunto Seehofer e il leader socialdemocratico Sigmar Gabriel, ministro dell' Economia e vice-cancelliere. Seehofer, in realtà non ha voluto confermare le indiscrezioni della Bild sulla sua intenzione di uscire dal governo. Ma neanche le ha smentite. L' ampia maggioranza Cdu-Spd reggerebbe alla defezione dei 56 cristiano-sociali, ma al prossimo voto mancano due anni, e sia per la Cdu che per la Csu sarebbe imbarazzante uno scontro diretto, dopo ben 70 anni di simbiosi.

Maurizio Stefanini

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Commenti all'articolo

  • gescon

    01 Novembre 2015 - 08:08

    Non sarà rimpianta ! Assieme a prodi ha responsabilità infinite per aver fondato una unità monetaria tralasciando volutamente vincoli comuni economici e politici. Si vergognino !

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  • gescon

    01 Novembre 2015 - 08:08

    Non sarà rimpianta !

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  • gianni modena

    01 Novembre 2015 - 08:08

    come vedi renzi anche in germania non vogliono i clandestini-migranti , solo tu li vuoi far arrivare qui con tutti i problemi che creano esttamente come in germania , e tu pretendi che non siano neppure accusati . guarda e impara

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  • lombardi-cerri

    01 Novembre 2015 - 06:06

    Dove sono finiti i buonisti nostrani ? Quelli che risolvono tutto a parole e che in realtà , nella loro vita hanno risolto tutto miseramente !

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