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Mattatoio Isis

Bataclan, la testimonianza dal massacro nel teatro: "I terroristi sparavano a caso col kalashnikov, poi ci finivano a bruciapelo"

Bataclan, la testimonianza dal massacro nel teatro:

Da tempio del rock parigino a teatro dell'orrore: la notte da incubo del Bataclan, dove venerdì sera hanno perso la vita 87 persone, comincia quando durante il concerto dei californiani Eagles of Death Metal un gruppo di giovani, senza maschere, inizia a fare fuoco con fucili d'assalto Kalashnikov. Un mattatoio: "Sparavano alla cieca contro la folla - ha raccontato un giornalista della radio francese Europe1, Julien Pearce, riuscito a scappare -, c'erano corpi dappertutto". Dopo le prime raffiche, la sala è diventata preda del panico generale. I corpi dei morti e dei feriti ammassati gli uni sugli altri, mentre chi poteva cercava la fuga, anche buttandosi dalle finestre del locale come testimoniato da un filmato (impressionante) realizzato dalle finestre dei palazzi vicini (GUARDA IL VIDEO). 

Esecuzione di massa - Si scoprirà poco dopo che quei giovani assassini sono spietati terroristi islamici, affiliati all'Isis o comunque vicini al Califfato. Non si sa se fossero francesi o immigrati e se si fossero addestrati in Siria e Iraq, ma di sicuro erano sanguinari: mentre gli spettatori scappavano, loro ricaricavano con calma i fucili e riprendevano a sparare al grido di Allah Akbar (Allah è grande), questa volta a bruciapelo, scegliendo con cura i feriti da finire. Una esecuzione di massa. 

Tre kamikaze - L'epilogo, drammatico, dopo mezzanotte. Le teste di cuoio fanno irruzione per liberare gli ostaggi ed evitare che il bilancio si aggravi ancora di più e in quel momento tre dei quattro terroristi si fanno saltare in aria, facendo detonare le cinture esplosive con aggiunta di chiodi. Il quarto boia jihadista è stato invece ucciso dalle forze dai soldati francesi.

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