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Chi è Al Adnani, la mente delle stragi di Parigi

Chi è Al Adnani, la mente delle stragi di Parigi

Ma chi è la mente delle stragi di Parigi? Il suo nome è Abu Mohammed Al Adnani, portavoce dell'Isis, braccio destro del Califfo. Fonti del New York Times sostengono che ci sia lui dietro la campagna di terrore dello Stato islamico. Al Adnani, 38 anni, (vero nome Subhi Taha), nato a Binnish, in Siria, con una taglia di 5 milioni di dollari sulla testa, ha avuto il compito di organizzare e coordinare il grande assalto alla capitale francese con attacchi multipli. E ci sarebbe sempre lui dietro l'abbattimento dell'aereo russo decollato da Sharm el Sheikh con una bomba a bordo. Non solo: ha coordinato gli attacchi preparati da mesi a Raqqa, dove, riporta il Giorno, ha addestrato la cellula jihadista di 24 uomini: 19 di loro erano destinati all' azione militare e al suicidio, cinque avevano compiti di sostegno logistico.

A settembre Al Adnani aveva diffuso un video di 42 minuti in cui chiedeva ai musulmani di qualsiasi nazionalità "a uccidere gli infedeli in America ed Europa (...) specialmente i malvagi e schifosi francesi, australiani o canadesi in qualsiasi maniera". L'appello era rivolto ai "lupi solitari" che vivono in Occidente.

Il portavoce è nella lista nera della Cia dove, riporta il Giornale, appare anche il "francese" Benghalem. Della cupola del terrore fa parte anche Fabien Clein, un convertito della Normandia. Nel febbraio dello scorso anno con la moglie, tre figli ed il fratello pure lui jihadista è partito per la Siria. Con un messaggio audio in rete Clein ha rivendicato, a nome dello Stato islamico, le stragi del 13 novembre.

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