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Disastro globale

Jet russo abbattuto, scenari da incubo per il mondo: la Russia contro la Turchia, verso la guerra?

Jet russo abbattuto, scenari da incubo per il mondo: la Russia contro la Turchia, verso la guerra?

L'aereo russo abbattuto in Turchia rischia di far piombare il mondo nel caos. O meglio, di peggiorare il caos in cui il mondo è già piombato dopo le stragi di Parigi. In Medioriente la situazione è completamente sfuggita di mano: chi pensava che nessuno avrebbe sfidato la Russia sbagliava. L'episodio del jet colpito di oggi, il cacciabombardiere Su-24 abbattuto vicino alla frontiera turca da due F-16 dell'aviazione di Ankara, rischia di essere il punto di non ritorno.

Russia contro Nato? - Le parole di Vladimir Putin sono inequivocabili: parla di "pugnalata alla schiena" e di "conseguenze tragiche". C'è da credergli. Il punto è che la Turchia, pur governata dall'esecutivo cripto-islamista di Erdogan, è un Paese che appartiene all'Alleanza Atlantica. La Russia, dunque, contro la Nato. Uno scenario da guerra globale. Uno scenario da incubo. Ora resta da interrogarsi su cosa accadrà nel breve periodo. Per prima cosa è probabile che Mosca aumenterà le operazioni militari contro i ribelli siriani, ritenuti la principale minaccia per Assad. Inoltre aumenterà le operazioni contro lo Stato islamico.

La "coincidenza" - Per quel che riguarda il fronte turco, come nota Guido Olimpio sul Corriere.it, non si può non notare come solo due giorni fa la Turchia abbia messo in guardia sui raid contro la popolazione turcomanna costretta a fuggire dal nord della Siria, promettendo un'azione in difesa. Ora, in quella medesima regione, il jet russo si è schiantato al suolo. Non è una coincidenza. È un atto di guerra. Un atto che rischia di portare a una guerra con conseguenze disastrose.

Il ruolo degli Usa - L'allarme, inoltre, si allarga ulteriormente. Da settimane si parla di possibili forniture di missili anti-aerei da parte di paesi arabi in favore dei ribelli, di una dotazione in grado di tener testa alle incursioni siriane. Una soluzione alla quale Washington è contraria, anche se gli attori locali non sono della medesima idea: ritengono che il loro dovere sia aiutare l'opposizione siriana. Ma la possibilità che venga effettivamente fornito un sistema di difesa rischia di allargare il confronto e l'eventuale conflitto, nel quale anche gli Stati Uniti potrebbero essere costretti a prendere una netta posizione.

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Commenti all'articolo

  • alfonso43

    25 Novembre 2015 - 11:11

    Come al solito,da quando è presidente degli U.A.S.,l'abbronzato islamico fa il doppio gioco.Dopo aver armato con tonnellate di armi i guerriglieri anti-Assad,gioco forza ha dovuto far finta di combattere i terroristi.Però,prima con il burattino Holland (Invio di aerei in Siria) e adesso con Erdogan fa tutto il contrario.A tutti i costi vuole scatenare una guerra per scopi personali.

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  • alfonso43

    25 Novembre 2015 - 09:09

    Come al solito,da quando è presidente degli U.A.S.,l'abbronzato islamico fa il doppio gioco.Dopo aver armato con tonnellate di armi i guerriglieri anti-Assad,gioco forza ha dovuto far finta di combattere i terroristi.Però,prima con il burattino Holland (Invio di aerei in Siria) e adesso con Erdogan fa tutto il contrario.A tutti i costi vuole scatenare una guerra per scopi personali.

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  • Karl Oscar

    25 Novembre 2015 - 07:07

    Di solito si dice :il nemico del io nemico e' mio amico.per i turchi non vale.Cose turche

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  • jennyjenny

    25 Novembre 2015 - 03:03

    Allah akkakar

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