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Escalation terroristica

Allarme a Londra: l'Isis cerca l'atomica

«Alcuni gruppi, in particolare Isis e Al Qaeda, cercheranno di acquisire un potenziale chimico, biologico e radiologico». David Cameron ne è certo: il Califfato sta per dotarsi di armi di distruzione di massa.

Erano informazioni top secret, fino a lunedì, quando il premier britannico ha presentato lo Strategic Defence and Security Review, invitando il Parlamento a prendere una decisione al più presto, perché «ogni giorno che passa è un giorno in cui non affrontiamo la minaccia dell’Isis». È quel documento governativo di 96 pagine sulla sicurezza interna a rivelare il pericolo, che al n. 10 di Downing Street è stato valutato con attenzione prima di essere reso pubblico.

Per i terroristi islamici, la «bomba sporca» è un mito. L’idea di fabbricarla, concepita sin dagli albori di Al Qaeda e vagheggiata già nei loro primi manuali di addestramento. Hanno provato perfino a estrarre materiale radioattivo dai dispositivi di allarme anti-incendio, ma senza risultati.

Ora, a differenza che nel passato, hanno a disposizione denaro, un territorio, dei laboratori dove proseguire le ricerche e, soprattutto, la possibilità di accedere a quel che rimane dell’arsenale di Muhammar Gheddafi, in Libia, sempre che non si siano impossessati anche di magazzini militari del regime siriano.

Rimane la difficoltà logistica, cioè l’impossibilità pratica di trasportare un ordigno fino all’obiettivo prescelto, oltre il Mar Mediterraneo e attraverso il Vecchio Continente, in particolare dopo gli attentati di Parigi che hanno fatto innalzare il livello di sicurezza e la vigilanza alle frontiere comunitarie.

Ma Cameron avverte che non desisteranno: «Circa 800 cittadini britannici hanno compiuto viaggi in Siria per prendere parte al conflitto fin dal suo inizio e molti si sono uniti all’Isis e ad altri gruppi terroristi. Una gran parte di loro, precedentemente, erano sconosciuti alla polizia e alle agenzie di sicurezza. Di coloro che notoriamente hanno compiuto il viaggio, circa la metà sono tornati. Alcuni di loro, e molti di coloro che rimangono in Siria, pongono una minaccia alla nostra sicurezza».

Dunque, bisogna agire e aggiornare il dispositivo di difesa, insiste il premier che, in attesa di ottenere il via libera per i bombardamenti in Siria, ha annunciato che intende dedicare alla difesa nuove risorse per 12 miliardi di sterline, che porteranno la spesa complessiva nel prossimo decennio a 178 miliardi di sterline, pari a 253 miliardi di euro.

Per quella parte di opinione pubblica che finora era rimasta immune alla tentazione dell’isolamento, c’è un motivo in più per abbandonare Bruxelles. Un sondaggio realizzato la scorsa settimana da Orb per il quotidiano Independent dopo gli attacchi terroristici di Parigi del 13 novembre, indica che il 52% dei britannici vuole lasciare l’Unione europea, rispetto al 48% che invece intende confermare l’adesione del Regno Unito alla Ue.

È la prima volta, sottolinea il quotidiano britannico, che la maggioranza degli elettori, in base alle interviste realizzate su un campione di 2.000 cittadini, si schiera per la cosiddetta «Brexit».

Proprio la minaccia terroristica e il timore che possa essere alimentata dalle difficoltà mostrate dalla Ue nella gestione della crisi dei migranti, in particolare di quelli provenienti dal Medio Oriente, sembrano alla base del mutamento di opinione dei cittadini. Nelle precedenti rilevazioni, condotte tra giugno e settembre, il sondaggio assegnava un 55% di consensi alla conferma della permanenza in Europa, contro un 45% di favorevoli all’uscita. Ma allora il terrorismo islamico non aveva ancora colpito.

di Andrea Morigi

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Commenti all'articolo

  • Renee59

    25 Novembre 2015 - 21:09

    Caro Cameron, il tuo amico Obama ha fatto un disastro mondiale, e avete ora una fottuta paura di intraprendere azioni drastiche per eliminare i pericoli ovunque in Europa. Gli islamici, che avete tanto osannato, senza il principio di reciprocità fa si che ora ne paghiate il prezzo.

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  • Renee59

    25 Novembre 2015 - 21:09

    Sono andati in Siria e li hanno pure fatti rientrare. Questa si che é vera intelligenza.

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  • arwen

    25 Novembre 2015 - 17:05

    Fanno più terrorismo i media che i terroristi veri......

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    • cassar

      25 Novembre 2015 - 19:07

      Sono d'accordo con te

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  • marcomasiero

    25 Novembre 2015 - 17:05

    l' unica cosa atomica che hanno è la testa di ca**o che si ritrovano. pecorai pure falliti

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