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L'anti Califfo

Abu Azrael, il Rambo iracheno che combatte contro Isis

Abu Azrael, il rambo iracheno che combatte contro Isis

Lo chiamano il Rambo iracheno, l'anti Califfo. E' lui, Abu Azrael, l'uomo simbolo della resistenza sciita contro l'Isis. Il suo motto è "Non rimarrà che farina" dei terroristi. E a vederlo, armato di fucile, ascia e scimitarra, viene quasi da credergli. Il suo vero nome è Ayyub Faleh al Rubaie anche se per tutti è l'Angelo della morte.

Riporta il Tempo che ama farsi fotografare o riprendere dalle telecamere e racconta in giro di essere un ex docente universitario campione di taekwondo. Notizie pare infondate create apposta per cucirsi addosso il costume da super eroe. Abu Azrael è oggi a capo della milizia sciita dell'Imam Ali (Kata' ib al Imam Ali), un battaglione nato nel 2014 come braccio armato del Movimento islamico iracheno (Harakat al -Iraq al-Islamiyah) che risponde alla coalizione di Mobilitazione popolare, guidata da Jamal Jaafar Mohammed, conosciuto anche come Abu Mahdi al Mohandis, ex comandante dell'organizzazione Badr (l' ala militare del partito Supremo consiglio islamico iracheno) e molto vicino al generale iraniano Qassem Suleimani, capo delle forze speciali Quds. 

Il Rambo iracheno in certe zone del suo Paese è un idolo: il suo volto è stampato sulle t-shirt che indossano giovani e adulti e su di lui girano video musicali e cartoni animati. Nonostante sia un combattente lui si descrive come una persona pacifica: sposato, quattro figli, "accompagno spesso i miei figli a scuola", racconta a France Presse. In realtà Abu Azrael e i suoi uomini sono stati più volte accusati di commettere atrocità nei confronti della popolazione sunnita. Alcune foto lo ritraggono mentre abusa dei cadaveri dei nemici morti sul campo. 

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    26 Novembre 2015 - 16:04

    comunque sconfitto l'Isis, speriamo presto, rimarrà poi l'eterno conflitto tra sciiti e sunniti. sperando che l'Occidente non si impicci ancora una volta nelle loro lotte intestine.

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  • Angelalbert

    26 Novembre 2015 - 12:12

    Va bene apprezziamo l'intenzione ma non è che questo simpatico gigante si è attrezzato per la caccia ai rinoceronti e intanto si fa un po' di pubblicità anche on po' rischiosa? Per combattere i terroristi occorre innanzi tutto possedere due armi invincibili e devastanti: l'anonimato e la sorpresa

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