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Orrore islamista

Afghanistan, vende il figlio di 12 anni ai talebani: il piccolo doveva farsi esplodere, ma riesce a fuggire

Zakaria

Una storia dell'orrore, l'ennesima, che porta il marchio del terrorismo islamico. A Kabul un bambino si è consegnato alle forze di sicurezza dopo essere riuscito a fuggire da un centro di addestramento per baby-miliziani, nella provincia nord-occidentale di Faryab. Un bambino afghano, di soli 12 anni, che era stato costretto dai Talebani a prepararsi come kamikaze: così piccolo, il suo destino era già segnato. Doveva esplodere, uccidersi e uccidere, trasformarsi in martire nel nome di Allah. Gli estremisti lo avrebbero voluto utilizzare per un attentato suicida da realizzare a breve, almeno stando a quanto riferito dal comandante della polizia provinciale, Agha Andarabi.

Ma la parte peggiore di questa storia, forse, deve ancora essere raccontata. Già, perché il piccolino era stato letteralmente venduto dai suoi genitori, che lo hanno "ceduto" ai talebani per 700mila afghani, la moneta locale, una somma equivalente a poco meno di 10mila euro. Il bambino si chiama Zakaria, e nel covo islamista stava "apprendendo" come maneggiare gli esplosivi, il tutto in una "classe" che contava altri sei suoi coetanei. Terrorizzato, Zakaria ha deciso di tentare l'evasione quando gli è stato indicato l'obiettivo che avrebbe dovuto attaccare dopo pochi giorni, facendosi esplodere: si trattava della sede degli uffici governativi nel distretto di Qaysar. Ma Zakaria, prima di consegnarsi alla morte, è riuscito a fuggire.

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Commenti all'articolo

  • nordest

    29 Novembre 2015 - 19:07

    Speriamo che il vero dio nostro Gesù lo illumini al bene.

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  • nordest

    29 Novembre 2015 - 19:07

    Speriamo che il vero dio nostro Gesù lo illumini al bene.

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