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Vince la paura

Massacrata la Le Pen, in Francia perde in tutte le regioni. E il Front National: "Voto manipolato"

Marine Le Pen

Urne chiuse in Francia: una debacle per Marine Le Pen. Gli exit poll confermano: nessuna regione al Front National. In cinque regioni vincono i socialisti, in 5 i Republicains di Sarkozy mentre in altre tre è un testa a testa. La Le Pen e i suoi restano sempre fuori dai giochi, proprio come anticipato nel tardo pomeriggio dal quotidiano belga Le Soir che aveva anticipato gli exit-poll sul ballottaggio delle attesissime regionali francesi quando ancora non erano stati diffusi dal ministero dell'Interno. Nessuna regione al Front National, dunque, penalizzato da una feroce campagna degli altri partiti, che ne hanno boicottato la vittoria anche a costo di sfilarsi dalla contesa. Le Pen, inoltre, nonostante il recente "repulisti", al ballottaggio ha scontato l'immagine ancora indigeribile per molti francesi del suo movimento politico, un'immagine marchiata a fuoco dal padre, il fondatore Jean-Marie, che nonostante la cacciata pesa ancora nella testa degli elettori.

I risultati - Nella Picardie-Nord-Pas de Calais vince il repubblicano Xavier Bertrand che ottiene il 57,7% dei voti, oltre 15 punti di distacco rispetto a mentre Marine Le Pen che si ferma al 42,3%. Sconfitta anche per Marion Le Pen, nella Provence-Alpes-Côte d’Azur, il sindaco di Nizza, il repubblicano Christian Estrorsi al 53,3%, 7 punti in più della Le Pen, ferma al 46,5%. Nel Rhone-Alpes-Auvergne vittoria per il repubblicano Laurent Wauquiez con il 40%, fermo al 23% il candidato di Front National Christophe Boudot. Nella Champagne-Ardenne vittoria per il repubblicano Philippe Richert con il 47,6% dei voti, 36,6% per Florian Philippot di FN. In Languedoc-Roussillon-Midi-Pyrénées vittoria per i socialisti, 44,8% per Carole Delga. Trionfo socialista in Bretagna, con Jean-Yves Le Drian al 50%, e in Aquitaine-Limousin-Poitou-Charente con Alain Rousset al 44%. In Corsica invece vittoria di Gilles Simeoni di «Per a Corsica» con il 37% delle preferenze.

L'accusa - A caldo, dopo il verdetto delle urne, la Le Pen ha puntato il dito: "Questo è il prezzo da pagare per l'emancipazione di un popolo. Grazie a tutti i militanti che con il loro impegno, la loro energia hanno permesso il risultato del primo turno, sradicando il partito socialista a livello locale". E ancora: "Voglio esprimere la mia gratitudine ai più di 6 milioni di francesi che hanno votato Fn e hanno saputo rifiutare le intimidazioni e le manipolazioni".

Il voto - Per la prima volta in queste regionali, il partito della Le Pen cercava di conquistare una delle 13 macro-regioni create dalla riforma del presidente Francoise Hollande. Al primo turno era stato impressionante il botto del Front National, che si era imposto su scala nazionale con il 27,7% dei voti, davanti ai Republicains (27%) e ai socialisti (23%). Al balottaggio di oggi, alle 17 l'affluenza era del 50,54%, percentuali che segnano un forte rialzo rispetto alle consultazioni del 2010.

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Commenti all'articolo

  • nordest

    14 Dicembre 2015 - 16:04

    sono molto deluso i Francesi si sono dimostrati conigli conigli conigli.

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  • nick2

    14 Dicembre 2015 - 16:04

    Ma che scrivete? Era evidente che sarebbe finita così (e queste sono elezioni regionali!). In Francia, come in Italia la grande maggioranza della gente ha qualcosa da perdere. Quando chiacchiera si fa bella con slogan del tipo: fuori dall’Euro, fuori dall’Europa, fuori dalla Nato, W Putin e a morte l’abbronzato, ma quando si tratta di rischiare di perdere tutto, ritorna subito sui suoi passi…

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  • lonato47

    14 Dicembre 2015 - 14:02

    Per fortuna che in Italia abbiamo "honhil" sicuramente piu' intelligente di milioni di francesi. Con lui i piccoli Le Pen nostrani che comunque non arrivano neppure alla caviglia dell'originale, sono destinati a sicura vittoria

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  • honhil

    14 Dicembre 2015 - 11:11

    I francesi, in definitiva, si sono dimostrati dei babbuini e sono caduti nella trappola di Valls, Sarkozy, e Hollande.

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