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Sospetto terrorismo

Esplosione sulla pista all'aeroporto di Istanbul: morta un'addetta alle pulizie

E' in corso un'indagine e quanto accaduto stanotte nel secondo aeroporto di Istanbul è ancora un giallo. Ma il terribile sospetto è che al Sabiha Gokcen International Airport (15 milioni di passeggeri l'anno, lo scalo con maggior crescita di traffico di tutta Europa) si volesse replicare quanto capitato alcune settimane fa a Sharm El Sheikh.

Era passata l'una di notte, quando sulla pista dello scalo, nella zona dedicata al parcheggio degli aeromobili e poco lontano da un Boeing 737 della compagnia turca Pegasus, si è verificata un'esplosione. Una donna, la 30enne addetta alle pulizie Zehra Yamac, è morta per le ferite riportate dopo essere stata trasportata in ospedale. E un altro addetto è rimasto gravemente ferito. Il sospetto è che la donna, che si apprestava a salire sul Boeing per le pulizie, avesse con se un ordigno che intendeva piazzare sull'aereo e che è invece scoppiato per sbaglio anzitempo. Che è quanto, secondo le indagini, sarebbe accaduto a Sharm, dove la bomba che ha fatto poi precipitare l'Airbus russo della metrojet era stata piazzata sotto un sedile da un addetto aeroportuale. Sull'aeroporto di Sabiha Gokcen la Pegasus Airlines vola da diverse città italiane, Roma e Milano comprese.

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Commenti all'articolo

  • Esiliat0

    23 Dicembre 2015 - 16:04

    The Israelis are developing an airport security device that eliminates the privacy concerns regarding full-body scanners. One simply steps into a booth that does not X-ray you, but will detonate any explosive device you may have on. This means no racial profiling and the elimination of the costs of trials and imprisonment. Think of it. You're waiting to board a flight, hear a muffled explosion

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