Cerca

Petrolio a picco

Arabia Saudita, deficit commerciale a 98 miliardi di dollari

Arabia Saudita, deficit commerciale a 98 miliardi di dollari

Importano tutto: dal cibo ai mobili, dagli abiti alle auto, dai fiori all'elettronica. Tutto tranne una cosa: il petrolio. E con l'oro nero ai minimi storici, i conti dell'Arabia Saudita vanno a picco. Oggi il WTI e il Brent sono stati nuovamente quotati ai minimi del periodo: 37,7 dollari al barile. Un prezzo che gli stessi sauditi, primi produttori al mondo, hanno contribuito a mandare a picco, aumentando la produzione giornaliera di greggio di 1,5 milioni di barili al giorno. E' un cane che si morde la coda: per aumentare gli incassi, aumentano la produzione, ma in questo modo il prezzo va giù nonostante l'aumento della domanda.

Così, nel 2015 il Regno ha evidenziato nel 2015 un deficit di bilancio record di 98 miliardi di dollari (89,2 miliardi di euro) a causa della caduta del prezzo del petrolio. Nella nota diffusa oggi dal ministero delle Finanze emerge come i ricavi derivanti dal greggio, che rappresentano il 73% delle entrate del Paese, siano previsti in calo del 73% a 444,5 miliardi di riyal (pari a 108 miliardi di euro). Il debito pubblico è atteso al 5,8% del Pil quest’anno, contro
il 2% dell’anno scorso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • alerce

    02 Gennaio 2016 - 18:06

    Putridume islamista sciiti e sunniti in una cosa sono uguali, schiavi della loro perversa e sadica religione che li estinguera' tutti!

    Report

    Rispondi

  • Oscar1954

    28 Dicembre 2015 - 16:04

    ' Che dire. L'Italia non ha il petrolio e ha un buco di 2300 miliardi di euro. Gli Arabi se vogliono si comprano tutta l'Italia e ancora avanzano soldi-

    Report

    Rispondi

blog