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Il racconto dei sopravvissuti

Strage al Bataclan, i terroristi mentre uccidevano ridevano come pazzi e suonavano lo xilofono

Strage al Bataclan, i terroristi mentre uccidevano ridevano come pazzi e suonavano lo xilofono

I tre kamikaze che la sera del 13 novembre a Parigi assaltarono il Bataclan non si accontentarono di sparare all'impazzata sul pubblico che stava assistendo all'esibizione del gruppo rock Eagles of Death Metal: se ne presero anche beffe, nell'intento di incutere uno spavento ancora maggiore e di far capire che consideravano i presenti meno di niente. È quanto è emerso da alcune delle ultime deposizioni rese agli inquirenti francesi dai sopravvissuti. Uno dei terroristi, in particolare, appariva persino più scalmanato degli altri: rideva in faccia alle vittime e le provocava. Poi, all'improvviso, tra una raffica e l'altra, salì sul palco
appena abbandonato dalla band californiana e si mise a giocherellare con lo xilofono che vi campeggiava sopra, provando
a suonarlo.

"Ridevano come pazzi" - Un altro degli attentatori a un certo punto si rivolse agli spettatori più vicini che erano stesi a terra, bocconi. "Chiunque se ne voglia andare - li apostrofò - deve alzarsi e sparire": non appena però qualcuno accennava a rizzarsi in piedi, lui e gli altri lo crivellavano di proiettili. L'atroce beffa fu ripetuta a più riprese: "Li faceva ridere come pazzi", ha raccontato un testimone. Infine, un jihadista che nel frattempo era salito al piano di sopra con un gruppo di prigionieri chiese se qualcuno avesse per caso un accendino. Gliene fu offerto uno, e il membro del commando tirò allora fuori dal giaccone un fascio di banconote e, in tono sprezzante, ordinò ai presenti di bruciarle. Nel frattempo ricaricava l'arma. Nella celebre sala da concerti parigina trovarono la morte ben 90 (tra cui l'italiana Valeria Solesin) delle centotrenta persone che in seguito agli attacchi sarebbero decedute.

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