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Traffici illeciti

Il siluro, ultima frontiera del crimine: la incredibile scoperta dei sommozzatori

L'ultima invenzione dei narcotrafficanti: la cocaina dentro il siluro

Guidati dal bandito francese Marc Armando, poi suicida in carcere a Marsiglia, avevano dichiarato di stare effettuando "una battuta di pesca tra amici". Peccato che questa "battuta di pesca" nascondesse un giro di droga internazionale. E a sorprendere è come viaggiava la cocaina: dentro a un siluro, quello che potete vedere nella fotografia. In verità si tratta di una vecchia storia, che risale all'aprile 2013, ma che è stata "riproposta" in Italia dal quotidiano Italia Oggi. Ai tempi la polizia olandese rinvenne un contenitore a forma di siluro, pieno zeppo di cocaina proveniente dal Venezuela: ne conteneva oltre 100 kg. Il ritrovamento avvenne al porto di Rotterdam. Un sistema collaudato, quello dei narcotrafficanti, che per recuperare la merce si erano dotati di attrezzature per sub professionisti, tra i quali due propulsori per immersioni e due paracadute subacquei, necessari per risalire col tubo d'acciaio lungo tre metri e di 30 cm di diametro.

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