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Quando stava per crollare tutto

Il golpe: un assalto di notte alla zecca. La notte in cui l'euro stava per sparire

Il golpe: un assalto di notte alla zecca. La notte in cui l'euro stava per sparire

A mesi di distanza, escono nuovi inquietanti particolari sulla crisi greca della scorsa estate. A parlare è Yannis Stournaras, governatore della Banca centrale ellenica, che spiega: "Sì, è vero. A metà luglio dall'anno scorso ho avuto informazioni precise su un piano per attaccare la zecca di Atene, sequestrare i soldi custoditi nei caveau e introdurre una valuta parallela. È per questo che ho contattato il presidente della Repubblica, riunito i legali e avvisato i vertici dello Stato mettendo su, diciamo così, un muro per prevenire sviluppi di un certo tipo". Il banchiere centrale della Grecia, insomma, svela il complotto ordito lo scorso luglio dall'ala radicale di Syriza dopo il sì di Alexis Tsipras ai diktat dell'Unione europea: un racconto che sembra fantapolitico, ma non lo è.

Un piano che sei mesi fa, quando la Grecia è stata sull'orlo di una drammatica uscita dall'euro, era diventato di stringente attualità tra le stanze del potere ellenico. Come detto, i complottardi erano gli esponenti più radicali di Syriza, con l'appoggio - implicito, di Yanis Varoufakis, il dimissionario ministro delle Finanze. Il loro obiettivo era chiaro: mettere mano sui 10 miliardi custoditi nelle casseforti della banca centrale e utilizzarli per liberarsi di Ue, Bce e Fmi, per poi reintrodurre una valuta parallela destinata a diventare la nuova dracma. Il piano, inoltre, prevedeva di spedire in carcere chiunque si fosse opposto. E il fatto che non siano millanterie lo dimostra anche il fatto che, proprio in quelle ore, lo stesso Tsipras, preoccupato dalle trame dei suoi compagni di partito, chiese ai servizi segreti di blindare il Nomismatokopeio, il palazzo bianco nel quale l'istituto centrale ellenico tiene le sue riserve in euro.

Secondo le indiscrezioni, raccolte da Repubblica, i dettagli del piano sarebbero stati messi a punto il 14 luglio nel corso di una riunione segreta che si è tenuta all'Hotel Oscar di Atene, una riunione che fu convocata da Panagiotis Lafazanis, uno dei leader più intransigenti i Syriza. La riunione si tenne nove giorni dopo il referendum nel quale il 61% dei greci aveva detto "no" al referendum alle condizioni imposte dalla Troika in cambio di nuovi aiuti. Quel voto, però, come è noto servì a poco: nella notte tra il 12 il 13 luglio, messo all'angolo, Tsipras capitolò e firmò il nuovo piano di austerità imposto dalle istituzioni continentali.

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Commenti all'articolo

  • kingapache

    19 Gennaio 2016 - 10:10

    Essere europeisti significa stare nella UE ? E quelli che non sono nella UE non sono europeisti anche se sono europei in Europa ? Penso che non sia cosí. Visto che comunque pur essendo nella UE gli altri Paesi, vedi francia per la sua "grandeur", sia la germania per la sua egemonia, attaccano come possono l'italia cercando nel primo caso di soffiarle buona economia all'estero e la seconda vuole prendersi i soldi dei nostri cittadini. Quindi mettiamo da parte quanto detto da Napolitano e compagnia bella a proposito di essere europeisti e usciamo da questa UE pur rimanendo Europei. Ci sarà senz'altro da sacrificarsi per I primi anni ma poi si viaggerebbe col vento in poppa. Gli italiani sicuramente accetterebbero volentieri.

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  • Angeli1951

    18 Gennaio 2016 - 14:02

    Riunioni segrete in un hotel, assalto alla banca centrale, politici da "oganizzazione spektre", ecc.: quello ha sicuramente letto il soggetto di un action-movie americano di bassa lega. Poi ci si chiede perchè i "banchieri" son solo fonte di guai

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  • bettym

    18 Gennaio 2016 - 14:02

    Peccato che non ci siano riusciti!!! L'Euro è stata la peggior disgrazia dopo la 2° guerra mondiale!! Ma tutti i politici di tutti i paesi europei fanno finta che non sia così....vedremo cosa succederà...sicuramente qualcosa di losco e brutto; evidentemente qualcuno avrebbe voluto fare qualcosa per il proprio paese, ma purtroppo non ci sono riusciti. Riprovate

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  • umberto2312

    18 Gennaio 2016 - 12:12

    Sarà pure peggio di quanto sostengono i suoi detrattori ma è sempre molto meglio dei banditi che ci governano a Roma.E pure dei loro oppositori,tanto perchè sia chiaro.

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