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Il pericolo nascosto

L'Islam mette al bando il gioco degli scacchi: genera odio

Emessa una fatwa contro gli scacchi

Il Gran Mufti dell'Arabia Saudita Sheikh Abdullah al-Sheikh ha emanato una fatwa contro il gioco degli scacchi. Il gioco di origine persiana si era diffuso in Europa grazie agli arabi, attorno all'anno 1000. Secondo il Gran Mufti il gioco è solo una perdita di tempo e soldi e genera odio e ostilità tra i giocatori. La sua condanna è totale: gli scacchi dovrebbero rientrare tra le scommesse, severamente proibite nel verso del Corano in cui si vietano anche le bevande alcoliche, l’idolatria e la divinazione. Non è la prima volta, però, che gli scacchi sono attaccati da un’autorità religiosa islamica. Il Grande Ayatollah Ali al-Sistani, massima autorità sciita dell’Iraq, aveva dichiarato il gioco haram, proibito. Nel 1979 erano stati banditi anche in Iran, divieto rimosso nel 1988 dalla Guida suprema dell'Iran.

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Commenti all'articolo

  • bilauri

    22 Gennaio 2016 - 08:08

    Questo è tutto scemo...non c'è altro da aggiungere

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  • cartonito

    21 Gennaio 2016 - 21:09

    mi sa che loro hanno giocato di brutto .

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  • Anna 17

    Anna 17

    21 Gennaio 2016 - 20:08

    Ma questi islamici se si sentono tanto bravi e superiori perché vengono in europa a mendicare un piatto di minestra? Non conosco cosa dice il corano, spero non spinga i propri addetti ad essere privi di dignità. Sembrano una civiltà, se così si può dire, ferma a qualche secolo fa.

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  • routier

    21 Gennaio 2016 - 18:06

    Ma non è l'islam che declama "apertis verbis" il suo odio verso gli infedeli ? La coerenza, da quelle parti, è un'emerita sconosciuta !

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