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Nazioni Unite in allarme

L'ultimo sfregio di Kim Jong-Un: parte un razzo a lungo raggio

L'ultimo sfregio di Kim Jong-Un: parte un razzo a lungo raggio

La Corea del Nord ha lanciato nella notte un missile a lungo raggio, in violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite. Secondo le prime informazioni, il vettore - utilizzato per la messa in orbita di un satellite - è partito da una base di lancio nel nordovest del Paese ed ha sorvolato le isole giapponesi di Okinawa. Immediata la condanna della comunità internazionale, dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, che ha parlato di un gesto "profondamente deplorevole", agli Stati Uniti, che, attraverso il consigliere per la Sicurezza nazionale, Susan Rice, ha assicurato "una risposta alle provocazioni nordcoreane". Nel pomeriggio ora italiana è convocata una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

L'annuncio - In una nota, l’Amministrazione nordcoreana per lo sviluppo aerospaziale ha annunciato che il satellite per l’osservazione della terra Kwangmyongsong-4 è entrato in orbita dieci minuti dopo il lancio dal centro spaziale di Sohae, nella provincia di North Phyongan. La tv di Stato ha poi precisato che il lancio - avvenuto un mese dopo un test nucleare - è stato ordinato dal leader Kim Jong-un e che altri ne verranno condotti in futuro. "È profondamente deplorevole che la Repubblica democratica popolare di Corea abbia condotto un lancio usando tecnologia missilistica balistica" ha commentato Ban, in violazione delle risoluzioni del Palazzo di Vetro e «nonostante l’appello della comunità internazionale» a evitare l’ennesimo "atto provocatorio". Di provocazione e di atto «destabilizzante» ha parlato anche la consigliera per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Susan Rice: "I programmi missilistici e nucleari nordcoreani rappresentano serie minacce ai nostri interessi - ha denunciato - ed alla sicurezza dei alcuni dei nostri più stretti alleati. Condanniamo il lancio e la determinazione della Corea del Nord a dare priorità a questi programmi rispetto al benessere del suo popolo. Gli Stati Uniti sono pienamente impegnati alla sicurezza dei nostri alleati nella regione e prenderemo tutte le misure necessarie per difendere noi e gli alleati e per
rispondere alle provocazioni nordcoreane".

L'alleato - Una condanna è arrivata anche dall’alleato cinese della Corea del Nord: Pechino, ha fatto sapere la portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying, "esprime rammarico per il fatto che Pyongyang, a dispetto della forte opposizione della comunità internazionale, insiste nell’utilizzo di tecnologia missilistica balistica". Il lancio, definito dal regno eremita un "successo totale", era inizialmente previsto in un periodo compreso tra l’8 ed il 25 febbraio: l’intelligence sudcoreana indicava la data intorno al 16 febbraio, giorno del compleanno di Kim Jong-un. Ma ieri il Giappone aveva lanciato l’allarme, sostenendo che la Corea del Nord aveva deciso di anticipare il lancio, che sarebbe potuto avvenire tra oggi e domenica prossima.

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Commenti all'articolo

  • begeca

    08 Febbraio 2016 - 14:02

    come mai le Nazioni Unite non richiamano Israele se non sbaglio non rispetta nessuna RISOLUZIONE delle nazioni unite o sbaglio

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  • La cugina di Gheddafi

    08 Febbraio 2016 - 12:12

    compreso Salvini, si intende, er sola dico bene?

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  • beppazzo

    07 Febbraio 2016 - 20:08

    Boh gli americani i russi i cinesi i francesi gli inglesi possono sparare tutti i razzi che vogliono mentre il povero Kim non può sparare quello che gli pare , ma che giustizia è questa?

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  • ottina

    07 Febbraio 2016 - 18:06

    Contro uno che spara missili, l'unico che può trattare con lui è razzi!! Ah ah ah ah ah

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