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Mondo pericoloso

Malattie, attentati, crimine: le destinazioni da evitare per le vacanze

Malattie, attentati, crimine: le destinazioni da evitare per le vacanze

Terrorismo, malattie, ma anche disordini interni e gang criminali. La mappa delle vacanze, in questi ultimi anni, è andata sempre più restringendosi, rendendo alcune mete del tutto inaccessibili, altre altamente sconsigliate, altre ancora "a rischio". La lista nera delle destinazioni vede certamente in testa Siria e Yemen, fino a pochi anni fa meta di un ricco turismo culturale e oggi cancellati dalle mappe. L'Egitto resta un Paese nel caos, dove neppure il pugno di ferro del presidente Al Sisi riesce a tenere ordine e sicurezza, come invece era riuscito a Mubarak. La Tunisia, che sembrava l'unico Paese uscito indenne dalle primavere arabe, è sprofondato nel terrore a cavallo tra la primavera e l'estate del 2015 in seguito agli attacchi al museo del Bardo a Tunisi e alle spiagge di Sousse. Il Marocco sta messo meglio (è il Paese extra Ue più visitato dai turisti italian), al pari della Giordania. Sempre più a rischio appare, invece, la Turchia, dove ormai da un anno attentati molto gravi colpiscono le due città principali di Ankara e Istanbul. Al sicuro dagli attentati paiono essere i Paesi del Golfo come gli Emirati Arabi, il Qatar e l'Oman. Dove però c'è l'allarme della Farnesina a causa della Mers, Middle East respiratory syndrome, una febbre mortale diffusa da cammelli e dromedari e propagata negli ospedali dove viene scambiata per influenza: 1500 casi nel mondo, un terzo mortali.

Come Zika, che il primo febbraio l' Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato emergenza sanitaria internazionale: la zanzara Aedis che diffonde la febbre già identificata negli anni Cinquanta in Uganda colpisce in Brasile e Messico, in Bolivia e in Paraguay, ma anche nella Polinesia francese (Fiji, Tonga, Samoa, Salomone) e giù fino a Capo Verde e alle Maldive. Nel paradiso turistico dell' Oceano Indiano, inoltre, lo scorso novembre è stata ritrovata una grande quantità di armi e munizioni, con stato d' emergenza.

Nel sud est asiatico, a rischio disordini e attentati di matrice islamica sono Tailandia, Indonesia (Bali) e Malesia. Dopo i massacri di Parigi, il Dipartimento di Stato Usa ha rilasciato un "world travel alert" segnalando 11 paesi pericolosi da visitare.

In America, l' elenco comprende Haiti, Salvador e Messico. In Salvador il problema sono le maras, le mortali bande di strada che spacciano, rapinano e uccidono con estrema facilità. Il Messico è ormai un narco-stato in cui dilagano anche i rapimenti. Ce ne sono di due tipi, "express" e "virtual", il primo consiste nel trascinare a mano armata qualcuno al bancomat e fargli svuotare il conto, il secondo nell' isolare una persona (anche senza che se ne renda conto) e convincere la famiglia rimasta a casa a pagare un riscatto.

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