Cerca

Famiglia distrutta

La tremenda vendetta di Jean Marie Le Pen su Marine: odio, sgambetti e profezie nere

La tremenda vendetta di Jean Marie Le Pen su Marine: odio, sgambetti e profezie nere

Una famiglia distrutta, per colpa della politica. Jean-Marie Le Pen e la figlia Marine non si parlano da mesi, l'ultimo incontro per riappacificarsi è finito malissimo, "sembrava un addio tra moglie e marito". Il ritratto di famiglia di Repubblica sul fondatore del Front National e la donna che per la prima volta nella storia ha portato il partito ad un ruolo di governo (per ora regionale, poi forse nazionale) è spietato. Forse perché, come sempre accade in politica, la gestione del potere non ha mai passaggi non traumatici. Figurarsi se la staffetta avviene in famiglia. Nel 2011 Jean-Marie lascia il FN alla figlia, diventando presidente onorario. Nel maggio 2015 Le Pen figlia propone l'espulsione del padre. Segue un anno di dolorosa lontananza, con il vecchio Le Pen che ora medita la clamorosa vendetta: un partito alternativo al Front National che potrebbe azzopparlo togliendogli voti a destra. 

Le parole che l'86enne riserva alla bionda delfina sono durissime: "Non capisco come giustifichi l'esclusione di chi ha fondato il Front National e l'ha diretto per 40 anni - attacca -. Marine non ama essere contraddetta. Il suo difetto, se posso permettermi, è di non essere abbastanza democratica". A sua figlia ha anche scritto righe che celano una profezia nera: "Qualunque regno diviso al suo interno è destinato a perire". Nemmeno la nipotina 26enne Marion, astro nascente del Front che rischia di far ombra anche a Marine, sfugge alla mannaia del decano della politica francese: "È troppo sicura di sé. Come Marine, pensa di poter fare a meno di me. Eppure sono io che le ho create". Ma il suo ultimo pensiero è sempre per Marine: "Forse pensa che deve calpestare i sentimenti per una causa superiore. Se vincerà, allora entrerà nella Storia. Ma se così non fosse, come purtroppo temo, porterà con sé il rimorso fino alla fine dei suoi giorni". Dolore? "Non ho mai sofferto - assicura Jean-Marie -. Se qualcuno non mi ama più, smetto di amare".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ro-sacchi

    29 Febbraio 2016 - 11:11

    E' triste la demenza senile!!!!solo così si può spiegare questo atteggiamento a 86 anni. Il momento della pensione arriva per tutti

    Report

    Rispondi

blog