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Primarie in Sud Carolina

Trionfo Clinton, travolto il comunista. Ma ha già paura di Trump: la frase

Hillary Clinton

Hillary Clinton travolge il "rossissimo" Bernie Sanders nella Carolina del Sud con il 73,5% delle preferenze contro il 26% del rivale, aggiudicandosi la sua terza e più significativa vittoria nella corsa per la nomination democratica. "Da domani la campagna diventa nazionale e lotteremo per ogni singolo voto in ogni singolo stato", ha avvertito Hillary nel suo discorso della vittoria, anticipando già la sfida con il repubblicano in pole position: il ciclonico Donald Trump. "Non c’è bisogno di rendere l’America di nuovo grande perché l’America non ha mai smesso di essere grande", ha rimarcato l’ex Segretario di stato, attaccando esplicitamente allo slogan del miliardario newyorkes. Il paese ha bisogno "di amore e gentilezza" e "invece di costruire muri dobbiamo abbattere tutte le barriere", ha affermato, marcando le differenze con il Tycoon Usa.

Bernie Sanders non getta la spugna. "Siamo solo all’inzio della campagna, abbiamo registrato una vittoria decisiva in New Hempshire mentre lei ha vinto in modo netto nella Carolina del Sud", ha osservato il senatore del Vermont, rinviando il confronto decisivo "al Super Tuesday", quando i democratici voteranno in undici stati. Sanders punta ad avere la meglio in Massachusetts e in Oklahoma - dove c’è un’ampia percentuale di elettori indipendenti - così come ai caucus del Colorado, del Minnesota e, naturalmente, nel suo stato, il Vermont. Ma la partita grossa, in termini di delegati, il prossimo primo marzo si gioca in Texas e Georgia.

La Clinton gode del favore delle minoranze, esattamente come nella Carolina del Sud dove ad incoronarla sono stati gli afro-americani, che rappresentano il 61% dell’elettorato democratico e che hanno votato compatti per lei (87%). Un gradimento che ha superato perfino quello di Barack Obama nel 2008 quando, con la vittoria sulla Clinton in South Carolina, venne lanciato verso la Casa Bianca. Hillary viene data per favorita anche in Alabama, Arkansas, Tennessee e Virginia. In ballo, al Super Tuesday, ci sonno circa 880 delegati Dem, praticamente un quarto dei 2.383 necessari per aggiudicarsi la nomination del partito dell’Asinello.

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Commenti all'articolo

  • vladi.b

    28 Febbraio 2016 - 18:06

    Spero che gli americani si siano svegliati e non eleggano la Clinton, farebbero lo stesso grave errore di quando hanno eletto il "piccolo" obama.- vladi

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