Cerca

Il gioco di Erdogan

Turchia e migranti, l'euro-ricatto all'Unione europea

Turchia e migranti, l'euro-ricatto all'Unione europea

"La Turchia è pronta a lavorare con l'Ue e anche ad essere un membro dell'Ue". Nel giorno del vertice con i 28 capi di stato dell'Unione europea per risolvere l'emergenza immigrazione, il premier turco Ahmet Davutoglu mette sul tavolo un'altra carta pesantissima, l'adesione di Ankara all'Unione. "È il secondo vertice in pochi mesi, e questo mostra quanto la Turchia sia indispensabile per l'Ue e quanto l'Ue lo sia per la Turchia - ha premesso Davutoglu - abbiamo molte sfide da affrontare insieme nel nome della solidarietà. Ma il quadro deve essere visto nel suo insieme, non solo guardando al problema dei migranti irregolari ma anche al processo di ingresso nell'Ue".

Il ricatto di Erdogan - Buona volontà, mossa tattica per placare le polemiche sulla libertà di stampa e la guardia bassissima sul traffico di profughi sulle sue coste o, come pensano molti, ricatto bello e buono a Bruxelles? L'Europa è disperata e, di fatto, appesa alle volontà della Turchia di limitare gli esodi. A fronte di una promessa di 3 miliardi di euro, Ankara ha sì fatto qualche timido sforzo (come la chiusura dell'ultimo valico di frontiera con la Siria), ma non basta. Ecco perché l'Ue potrebbe accettare il gioco del presidente Erdogan: sì alla Turchia nell'Unione in cambio di una svolta, vera sui migranti. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • erregalbiati

    14 Marzo 2016 - 10:10

    Mai e poi mai i turchi a casa nostra! Abbiamo perso il senno, ma qualcuno pensa ancora o siamo all'implosione finale?

    Report

    Rispondi

  • zhoe248

    07 Marzo 2016 - 20:08

    La controproposta da fare alla Turchia deve essere: non ti diamo neppure 1 euro; ti tieni i profughi; non entri in Europa; ti becchi pure qualche sanzione. Per quanto riguarda la NATO gli USA scegliessero: o con la Turchia o con l'Europa. Dopodichè er dò si arrangi da solo contro Putin. Ovviamente

    Report

    Rispondi

  • marari

    07 Marzo 2016 - 13:01

    I ricatti non si accettano e non si subiscono. Se i cerebrolesi che stanno a Bruxelles con l'assenza dei Governi dell'UE hanno deciso di ridurci in schiavitù importando povertà da ogni dove, dovranno essere i cittadini europei a fare la rivoluzione per la propria salvezza. La NATO porti i finti profughi in quei paesi che della Nato fanno parte, perché gli europei hanno già dato troppo.

    Report

    Rispondi

blog