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Nourreddine Chouchane

Libia, l'inquietante legame tra il terrorista, l'Italia e i quattro rapiti

Scoperta la scuola di addestramento dell'Isis: è in Siria e sceglie solo i miliziani migliori

Spuntano inquietanti rivelazioni su Nourreddine Chouchane, terrorista islamico morto negli attacchi a Sabrata del 19 febbraio che hanno poi portato indirettamente all'uccisione dei nostri due connazionali Salvatore Failla e Fausto Piano. Secondo Fausto Biloslavo del Giornale Chouchane ha vissuto in Italia e la prova sarebbe anche il ritrovamento di due suoi passaporti italiani.

Documenti - Tunisino e probabilmente coinvolto nel rapimento dei quattro italiani della Bonatti, era stato accusato di aver pianificato le stragi in Tunisia dello scorso anno. Da tempo aveva fondato un campo di addestramento alle porte di Sabrata dal quale faceva transitare i combattenti tunisini dello Stato Islamico. Lo scorso 19 febbraio era rimasto ucciso nell'attacco portato dalla coalizione anti-Isis, di cui fa parte anche l'Italia nonostante i servizi segreti nostrani sapessero che i 4 italiani era tenuti prigionieri in quella zona. Con lui sono morti anche una cinquantina di jihadisti.

Legami con l'Italia - Dopo i bombardamenti, nella zona sono stati trovati diversi documenti e tra questi anche due passaporti di Chouchane, rilasciati in Italia nel 2011, quando l'uomo non era ancora ricercato come terrorista: il primo a Genova (dove secondo il Giornale l'uomo ha vissuto) e il secondo a Roma pochi giorni dopo. Alla luce di questi fatti, tutto l'intreccio sembra legarsi con un filo sempre più nitido nella serie di eventi che hanno portato alla morte di Failla e Piano. 

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