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Elezioni il 13 marzo

Angela Merkel ora teme il voto. In Germania c'è voglia di destra

Angela Merkel ora teme il voto. In Germania c'è voglia di destra

Si annuncia una domenica di passione per la cancelliera tedesca Angela Merkel. Il 13 marzo gli elettori di tre Lander sono chiamati alle urne per rinnovare i parlamenti statali e i sondaggi non sono favorevoli per la Cdu, l' Unione cristiano-democratica che Frau Merkel guida dall' aprile del 2000. A insidiarla è Alternative fur Deutschland, la formazione nata euroscettica e presto convertitasi su posizioni di rigetto dell' immigrazione. Un cambio di rotta deciso quando il governo Merkel si disponeva ad accogliere centinaia di migliaia di profughi del Medio Oriente e mentre il movimento Pegida marciava ogni lunedì per e strade di Dresda "contro l' islamizzazione dell' Occidente".

La nuova traiettoria politica si è rivelata fruttuosa.Secondo l' istituto Forsa nell'orientale Sassonia-Anhalt AfD potrebbe superare il 18%, diventando il terzo partito dopo Cdu e Linke, il partito social-comunista erede politico dell' ex regime socialista nella Ddr. Anche all' ovest le prospettive di AfD appaiono rosee: nel ricco e meridionale Baden-Wurttemberg alla formazione è attribuito l' 11% dei consensi e poco meno in Renania-Palatinato. Cifre capaci di modificare gli equilibri politici esistenti. In Sassonia-Anhalt, per esempio, la grande coalizione rosso-nera uscente potrebbe non avere i numeri per succedere a sé stessa: la Cdu è data in calo di almeno tre punti e i socialdemocratici di cinque, e alla fine i seggi potrebbero non bastare. Rischi analoghi corre anche la coalizione rosso-verde al potere in Renania-Palatinato.

Merkel da parte sua cerca di non preoccuparsi: la cancelliera resta alla guida di un partito forte del 32,5% dei consensi a livello federale. Molti di meno, però, rispetto al 42% di due anni fa. Chi la critica per aver sprecato tanto consenso non lo fa solo con un occhio alla crisi dei rifugiati. Abbracciando i socialdemocratici nella Große Koalition a fine 2013, la cancelliera ha anche fatto proprie le proposte dell' Spd. Da allora il governo Merkel ha portato a casa l' aumento delle pensioni per tutte le mamme tedesche, l' abbassamento dell' età pensionabile per i lavoratori con 45 anni di contributi e, pugno nello stomaco per il blocco conservatore, la legge che stabilisce un salario minimo.

Avendo sistematicamente killerato tutti i suoi possibili successori, Angela resta la personalità politica più amata dai tedeschi con il 50% dei consensi personali. Eppure la Germania ha voglia di destra. Lo dimostra anche l' esito delle elezioni comunali domenica scorsa in Assia: dove si è presentata, AfD ha raccolto il 13% dei voti e dove non lo ha fatto sono riapparsi i Liberali. La fine naturale della legislatura è lontana: settembre 2017. Tuttavia molti leggono il test elettorale di domenica prossima come un referendum sulla politica della cancelliera. A trarla d' impaccio saranno come al solito i suoi alleati: i socialdemocratici di Sigmar Gabriel faranno peggio di lei, allontanando i riflettori dalla Cdu. Il partito però è in fermento e molti guardano già alla 43enne Julia Klockner (in corsa in Renania-Palatinato da posizioni più conservatrici di quelle di Merkel) come alla prossima candidata della Cdu per la cancelleria federale.

di Daniel Mosseri

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    12 Marzo 2016 - 08:08

    Più che una sberla,occorrerebbe una tempesta di calci nel deretano di questa "cosa",corposi e ben assestati in accompagnamento alla porta.

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