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L'intercettazione

L'audio imbarazzante che inguaia il premier. Al telefono col Presidente: il documento segreto

L'audio imbarazzante che inguaia il premier. Al telefono col Presidente: il documento segreto

Infiamma ancora di più il già incandescente clima politico in Brasile l’intercettazione audio di una telefonata tra Dilma Rousseff e Luiz Inácio Lula da Silva che fornirebbe la prova di quello che tutti pensano, cioè che la presidente ha nominato il suo predecessore al governo per proteggerlo dall'arresto per l’inchiesta Petrobas. "Ti sto inviando un documento perché tu lo possa usare solo in caso di necessità", afferma Rousseff riferendosi al documento ufficiale in cui Lula viene designato ministro della Casa Civil, incarico simile a quello di capo gabinetto del governo. L’intercettazione è stata autorizzata dal giudice Sergio Moro che coordina le inchieste e i procedimenti collegati allo scandalo Petrobas. Immediata è arrivata la replica della presidenza che ha "respinge con forza  la diffusione dell’intercettazione" di una conversazione del capo dello stato "che viola i diritti e le garanzie della presidenza della Repubblica". Il governo, continua il comunicato di Rousseff "adotterà tutte le misure amministrative e giudiziarie" per garantire "che si ripari alla palese violazione della legge e della Costituzione commessa dal giudice responsabile della divulgazione" della registrazione audio. Il riferimento è diretto al giudice Moro che è il magistrato che il 4 marzo ha ordinato che venisse Lula fosse prelevato dalla forza pubblica per essere interrogato. L’ex presidente è stato incriminato dalla procura federale di Sao Paulo per falso ideologico e riciclaggio per aver ricevuto un immobile come pagamento di favori fatti ad imprenditori legati a Petrobas. E per queste incriminazioni era stato chiesto la carcerazione preventiva. Contro la diffusione della registrazione audio si è scagliato anche il legale di Lula, Cristiano Zanin Martins, affermando che in questo modo il magistrato ha cercato di aumentare "l sovvertimento sociale, considerando che è avvenuta mentre decine di migliaia di persone erano scese in piazza contro la nomina di Lula. "L’intercettazione di una conversazione in cui è coinvolta la presidente della Repubblica è un fatto molto grave - ha detto - crediamo che sia un atto teso a stimolare il sovvertimento sociale. Queste azioni travalicano il potere giudiziario".

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Commenti all'articolo

  • Bolinastretta

    17 Marzo 2016 - 15:03

    atro sindacalista corrotto andato al potere e che per giunta spalleggia assassini come Battisti!

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