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Il contratto

"Nessuna responsabilità". La strage delle studentesse: il "contratto" umilia le famiglie

Tragedia di Valencia, l'Erasmus declina ogni responsabilità

"Nessuna responsabilità". Dopo la tragedia dell'Erasmus emerge una clausola inserita nel format di iscrizione per andare alla festa di Valencia dall'associazione di studenti nata a Bruxelles nel 1989 e che oggi conta una rete di migliaia di ragazzi in tutto il mondo "Erasmus student network declina ogni responsabilità se uno studente subisce danni, lesioni o incidenti", si legge.

Era una delle tante postille di "Termini e condizioni" che si trovavano sotto forma di un piccolo link alla fine del lungo programma di divertimento organizzato proprio dalla Esn. Si pagava intorno ai 20 euro, così come hanno fatto le studentesse Francesca Bonello, Elisa Valent,Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino e Elisa Scarascia Mugnozza, e tutto era organizzato, compresa questa contraddizione: inscrivendosi si declinava ogni responsabilità da incidenti e al contempo nel programma le persone erano invitate a rilassarsi e "dormire nel ritorno a Barcellona". Mettendo dunque tutto nelle mani degli organizzatori, come si fa in qualunque gita studiata da terzi, organizzatori che a loro volta si affidavano alla Autocares Alejandro per il trasporto. In tutto più di 300 studenti su 5 diversi pullman.

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Commenti all'articolo

  • gigi primo

    22 Marzo 2016 - 09:09

    Tutti i pullman devono avere le cinture 'personali', sugli aerei è controllato l'uso, stessa cosa dovrebbero fare l'autista e l'accompagnatore, ma mentre sugli aerei vengono tolte durante i viaggio, sul pullman van tenute. Purtroppo è come per i sedili posteriori delle auto, chi le mette?

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  • Happy1937

    22 Marzo 2016 - 08:08

    La responsabilità è di chi sconsideratamente ha organizzato un viaggio di rientro a Barcellona alle 4 del mattino dopo una nottata insonne. La mia compassione per tutte le vittime, autista compreso.

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  • Happy1937

    22 Marzo 2016 - 08:08

    La responsabilità è di chi sconsideratamente ha organizzato un viaggio di rientro a Barcellona alle 4 del mattino dopo una nottata insonne. La mia compassione per tutte le vittime, autista compreso.

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  • cecco61

    21 Marzo 2016 - 19:07

    Sinceramente non vedo perché Erasmus debba essere responsabile. La responsabilità è giustamente della Autocares Alejandro così come, per l'aereo Lufthansa caduto sui Pirenei, la responsabilità è della compagnia aerea e non delle agenzie e/o organizzazioni che hanno programmato il viaggio. Articoli più beceri di questo sono rari a trovarsi.

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