Cerca

Il blitz

"Preso un pesce grosso". La sparatoria a Bruxelles. Preso il bastardo in fuga

"Preso un pesce grosso". La sparatoria a Bruxelles. Preso il bastardo in fuga

L'uomo arrestato dalla polizia belga durante un blitz nel quartiere Schaerbeek di Bruxelles non è Mohamed Abrini, il superircato accusato di essere il complice di Salah Abdeslam degli attentati di Parigi. Poco dopo l'arresto, i media belgi avevano diffuso la voce che l'antiterrorismo avesse ritrovato un personaggio molto importante delle rete terroristica islamica che aveva messo a segno gli ultimi cruenti attacchi a Parigi e Bruxelles. Abrini però resta ancora latitante, come confermato dalla polizia belga.

Il blitz - Poco dopo le 14, i residenti del quartiere a nord-ovest di Bruxelles avevano sentito i primi colpi di arma da fuoco e alcune esplosioni. La polizia aveva subito isolato l'area, vietando a chi abita la zona di uscire di casa. Alla fermata di un tram, è stato individuato un uomo armato di una mitraglietta e con uno zainetto in spalla. Invitato a seguire gli agenti, l'uomo ha tentato la fuga, costringendo gli agenti a neutralizzarlo sparandogli alcuni colpi che lo hanno ferito a una gamba. Il sospetto degli agenti era che nella sacca ci fosse esplosivo. Come hanno mostrato diversi video realizzati dalle finestre dei residenti, è intervenuto un robot artificiere mentre il sospettato era ancora a terra per individuare il possibile esplosivo. Una volta messa in sicurezza l'area, il sospettato è stato trascinato di forza dagli agenti.

Il kamikaze - Una novità è arrivata dalle indagini in corso sugli attentati all'aeroporto e alla metro di Bruxelles. Secondo il quotidiano Le Soir, citando una "fonte ben informata", la polizia sarebbe sicura che l'uomo con il cappello e la giacca bianca, ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell'aeroporto di Zaventem, si chiama Faysal Cheffou. L'uomo è stato fermato dalla polizia lo scorso giovedì sera, ma sin da subito si sarebbe rifiutato di collaborare con gli inquirenti. Cheffou è stato arrestato nel quartiere periferico Jette sur Ring, assieme a un uomo e una donna ancora in stato di fermo. Altri tre sospettati quella sera sono stati invece rilasciati.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • arwen

    25 Marzo 2016 - 19:07

    Scordatevi l'immagine terribile e quasi romantica dei terroristi di altri tempi. Quella era gente temprata, addestrata e pericolosa...Questi sono 4 salami disadattati che si fanno riempire la testa, già di per se vuota, dalle chiacchiere di cattivi maestri che con la religione nn centrano nulla. Queste operazioni postume dimostrano solo che gli attentati si potevano prevenire...

    Report

    Rispondi

blog