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La sentenza

L'emoticon? Una ti può mandare in cella la clamorosa sentenza che mette tutti a rischio

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Le emoticon?  Attenti a come le usate. Un giovane di 22 anni, Bilal Azougagh è finito in carcere perché ha mandato la “faccina sbagliata” alla sua fidanzata che all’epoca era minorenne. Come riporta MetroUk, nell'estate del 2015, ha inviato l'emoji a forma di pistola alla compagna, al tempo minorenne. Il punto è che quel messaggio, come ha spiegato l'avvocato della ragazzina è stato percepito come una "una minaccia di morte sotto forma d'immagine". La giovane è rimasta traumatizzata al punto da non riuscire più a mettere "piede in città". E le avrebbe causato anche degli incubi. 

La difesa ha cercato di smontare questa ricostruzione, minimizzando le conseguenze sulla psiche dalla ragazza. Ma i giudici francesi hanno dato ragione alla ragazza: indicando l'emoticon dell'arma da fuoco come una "minaccia reale". Il giudice ha considerato l'icona della pistola ai sensi dell'articolo 222-17 del codice penale francese, ovvero quello riguardante le minacce di morte. Azougagh è stato inoltre condannato a pagare € 1.000 di danni.

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Commenti all'articolo

  • umberto2312

    02 Aprile 2016 - 09:09

    Difficile stabilire chi sia più imbecille,lui o il giudice.

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  • GreenAngel

    01 Aprile 2016 - 18:06

    ahahahah certo e' che viviamo in un mondo di sciroccati!!

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