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Rappresaglia al Cairo

Regeni, il documentario della vergogna: cosa trasmette la televisione egiziana

Proteste contro Al Sisi per la morte di Giulio Regeni

L'Egitto, a corto di scuse sul caso Regeni, contrattacca: "Anche in Italia ci sono molti egiziani scomparsi, eppure Il Cairo non ha mai attribuito responsabilità dirette a Roma". Questa è la tesi sostenuta dall'emittente filogovernativa Ten Tv che, venerdì sera, ha mandato in onda un'intervista via Skype con Mohamed Hanout, egiziano residente a Roma da 26 anni e neonominato presidente dell'associazione "La Voce dell'Egitto". Hanout ha spiegato che in Italia i "casi Regeni" sono molti: Adel Moawwad è una delle 30mila persone che sarebbero sparite in Italia negli ultimi 10 anni. L'egiziano lamenta che nel nostro Paese le indagini durano mesi se non anni e ultimamente avvengono, - riporta il quotidiano La Stampa -, "crimini fenomenali come l'assassinio di una ricercatrice in Svizzera".

La strategia di Al Sisi, alle prese con una nuova ondata di impopolarità e proteste a causa delle isole Tiran e Sanafir (disabitate ma dalla posizione strategica sul Mar Rosso) cedute all'Arabia Saudita, non ha fatto presa in Italia, ma altrettanto non si può dire dell'Egitto. Sempre La Stampa racconta come al Cairo non sia raro sentire i tassisti argomentare di doppio standard. L'intervista di Hanout ridimensiona la portata di quello che le autorità del Cairo da sempre definiscono "l'incidente". Sui contenuti della trasmissione è intervenuta la Coalizione degli Egiziani all'Estero, molto attiva nella campagna per la verità su Giulio Regeni, che spiega: "Non c'è una comunità di egiziani in Italia (i regolari sono circa 150 mila) e non si può parlare a nome loro".

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Commenti all'articolo

  • giornali

    20 Aprile 2016 - 16:04

    Posto che si è voluto dare al caso del povero Regeni una rilevanza a mio parere spropositata, a differenza dei numerosi cittadini egiziani asseritamente spariti in Italia, Regeni è morto per i pestaggi e le brutali torture a cui è stato sottoposto, e questo non è un particolare proprio trascurabile.

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  • Happy1937

    19 Aprile 2016 - 18:06

    A mettere il naso nei fatti altru in Egitto l'hanno mandato gli Inglesi, se ne occupino loro.

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  • rossini1904

    19 Aprile 2016 - 17:05

    Secondo me l'Egitto ha pienamente ragione. Sul caso Regeni i comunisti di casa nostra stanno imbastendo un'indegna speculazione. Suggerirei agli Egiziani di pubblicare sui loro giornali le foto di Stefano Cucchi massacrato dalla Polizia o di Giuseppe Uva per la cui morte, mentre si trovava in una caserma dei Carabinieri, dopo anni di indagini è stata pronunciata un'indegna sentenza di assoluzione.

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    • allerria

      19 Aprile 2016 - 20:08

      concordo!!! ottimo consiglio,per non dire di tutte le altre porcherie senza giustizia tipo Ustica.

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