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La bufera

"Ossessionato dalle donne": tsunami su Trump. Le feste in piscina, gli insulti e quel bacio

"Ossessionato dalle donne": tsunami su Trump. Le feste in piscina, gli insulti e quel bacio

Una cinquantina di donne che avevano avuto a che fare con Trump sono state intervistate in sei settimane, e da una trentina di essere è emerso un ritratto da molestatore seriale. Eppure dall' attacco del New York Times, tutto sommato, Trump esce fuori un po' meglio di quanto non ci si sarebbe potuto aspettare. «Passare la linea, come Donald Trump si comporta con le donne in privato», è il titolo Sottotitolo: «Le interviste rivelano avance sgradite, un affidamento furbastro sull' ambizione, e decenni di condotte inquietanti sui luoghi di lavoro». Non solo sui luoghi di lavoro negli uffici della Trump Tower o nei cantieri in realtà, ma anche nelle sue case e nei backstage di concorsi di bellezza. Episodi che probabilmente lui ha già dimenticato, ma che invece per le donne coinvolte avrebbero rappresentato traumi. Storia di apertura è ad esempio quella di Rowanne Brewer Lane, una modella allora 26enne che nel 1990 era presente a un party in piscina offerto da Trump a Mar a Lago, Florida. C' era un' altra cinquantina di modelle, oltre a una trentina di uomini. Ma Trump, nel mezzo di una causa di divorzio, le prese la mano e iniziò a mostrarle la villa. «Mi chiese se avevo un costume da bagno. Io risposi di no perché non intendevo tuffarmi», ha raccontato. «Mi portò in una stanza, aprì i cassetti e mi chiese di mettermi il costume. Andai in bagno e me ne provai uno. Era un bikini. Uscii fuori e lui disse: Wow». Poi accompagnò la ragazza in piscina e disse: «questa è una straordinaria Trump girl, non è vero?». «Gli piaceva millantare le sue prodezze sessuali e la capacità di conquistare le donne, senza curarsi di chi aveva a fianco», ha testimoniato un' altra delle intervistate. Temple Taggart, 21enne Miss Utah nel 1997, ricorda: «mi baciò direttamente sulle labbra. Ai tempi era sposato con Marla Maples, ed io ho pensato: che schifo!». «Ci veniva chiesto di metterci in costume e metterci tutte in fila per lui sul palco, e Donald Trump arrivava con il suo entourage per passarci in rassegna, come un generale», ha raccontato Carrie Prejean, Miss California 2009. All' architetto Barbara Res, che lavorò alla costruzione della Trump Tower negli anni '80 ripeteva in continuazione «ti piacciono le caramelle», per rimproverarla di essere sovrappeso. Anche Alicia Machado, Miss Universo del 1996, poco dopo la vittoria del titolo fu portata in una palestra dove vi era Trump con giornalisti e telecamere per annunciare l' inizio di una dieta. «Stavo per piangere, ho detto "non lo voglio fare" e lui ha risposto "non mi importa", dopo di allora mi sono ammalata di anoressia e bulimia, negli ultimi 20 anni sono andata da un sacco di psicologi per combatterla». Ma un' altra testimone ancora ha spiegato la sua preferenza per le donne con la motivazione da lui data: «spesso lavorano sodo, molto più duramente degli uomini». Lo stesso New York Times riconosce infine che ne viene fuori un ritratto «complesso e a volte contraddittorio». «Da una parte favorisce le carriere delle sue dipendenti, dall' altra prende in giro il loro aspetto o fa loro delle avances non richieste». In sintesi: Trump «può essere volgare in un momento e un gentiluomo subito dopo».

Maurizio Stefanini

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Commenti all'articolo

  • scostumato

    16 Maggio 2016 - 21:09

    Insomma,pare sia uno dotato di FANTASIA. Embè, che male c'è ?

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  • goodvin60

    16 Maggio 2016 - 08:08

    Insomma nel 1990 a Trump piacevano le donne1 Gli dovrebbero dare una medaglia!

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