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Dopo l'Austria

L'esperto e l'ondata nera: così l'ultradestra conquisterà l'Europa e distruggerà l'Unione

L'esperto e l'ondata nera: così l'ultradestra conquisterà l'Europa e distruggerà l'Unione

Il "sollievo" per la sconfitta della destra alle presidenziali in Austria? Sarà presto spazzato via da una ondata nera che percorrerà tutta l'Europa, da Nord a Sud, mettendo a rischio l'esistenza stessa dell'Unione. Ne è convinto Dominique Reynié, 55enne politologo di Sciences Po e autore del saggio Les nouveaux populismes, intervistato dal Corriere della Sera

Ultradestra di governo - Reynié, candidato alle ultime regionali francesi con i Républicains, sottolinea come Hofer da solo abbia sfiorato il 50%, mentre il neopresidente Van Der Bellen da indipendente abbia ottenuto il sostegno di tutti gli altri partiti tradizionali: "È spettacolare, non siamo più all'80-20 di Chirac-Le Pen alle presidenziali francesi del 2002. Dopo i populismi che appaiono sulla scena, e che si rafforzano, siamo arrivati alla terza fase, quella dei populismi pronti a governare. In Ungheria, Polonia, Slovacchia, Austria - alle prossime legislative il FPÖ potrebbe conquistare la cancelleria - e perché no Francia, con Marine Le Pen nel 2017".

Dalla Norvegia alla Svizzera - Secondo il politologo "i partiti tradizionali non fanno che peggiorare le cose. La gioia, il sollievo nel commentare la vittoria in extremis di Van der Bellen danneggia l'unica cosa che ancora potrebbe aiutarci, ovvero il gioco democratico". Considerare "illegittimi" milioni di voti per i populisti, infatti, spingerà sempre più a un voto radicale: "Questo disprezzo rafforza l'impressione, sbagliata ma sempre più diffusa, che la democrazia sia una farsa". Il populismo cresce sia dai ceti popolari ("come Alba Dorata in Grecia") sia nelle classi medie e superiori, "legato a fattori culturali, lo stile di vita, il rigetto della società multiculturale, la paura dei migranti. Per esempio, le aggressioni sessuali di Colonia in Austria hanno contato molto. Questo secondo tipo di populismo lo troviamo anche in Svizzera e in Norvegia, Paesi senza disoccupazione che neppure fanno parte dell'Unione Europea".

I due errori gravissimi - Sono due gli errori "gravissimi" dei partiti tradizionali: "Il primo, che risale agli anni Sessanta, è non avere preparato i cittadini alla società multiculturale, dandola per scontata. Il secondo errore, più recente, è quello di essersi messi a imitare questi partiti populisti". Da dove partirà il prossimo siluro all'Unione europea? Dalla Francia, assicura Reynié, con Marine Le Pen presidente: "È una partita aperta, e il clima culturale è già pronto. Guardate quel che è successo con lo stato di emergenza, la riforma della Costituzione: nessuno, a parte l'estrema sinistra, ha difeso le libertà. Un vero gruppo intellettuale liberale avrebbe dovuto insorgere, spiegare che in tempi straordinari come questi non si possono toccare le libertà fondamentali, la Costituzione...
Niente. Silenzio assoluto".

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Commenti all'articolo

  • ilsovranista

    25 Maggio 2016 - 08:08

    "... che la democrazia sia una farsa". La democrazia è cessata con i trattati europei e il voto nazionale è pagliativo tanto che si può raggiungere il 146% degli aventi diritto senza problemi, bastano i francobolli. Questo dovrebbe già essere sufficiente a spazzare via l'Europa, ma non lo è! Siamo in dittatura è palese a tutti i livelli.

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  • capitanuncino

    24 Maggio 2016 - 17:05

    E questo articolo dice tutto.Il 49%dei votanti di UNO solo contro il 51%di molti.Stessa cosa in francia.Da noi,invece basta un po di fango ed una toga rossa che si muove,che il gioco è fatto.

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  • Satanasso

    24 Maggio 2016 - 17:05

    L'Austria , l'Ungheria sono nazionaliste perchè SONO Nazioni...l'Italia non lo è, d essendo abitata da tribu' diverse che si odiano tra di loro ,verranno fagocitate dall'ISLAM !

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  • marari

    24 Maggio 2016 - 11:11

    Non lo dicono Hofer, Le Pen o Salvini, ma un politologo che non si lascia influenzare dalle capre dei media. Speriamo di vedere la fine di questa associazione a delinquere che si chiama "Europa".

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