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Spettro nucleare

I nuovi giocattoli di Israele: l'arma che potrebbe far scoppiare la guerra in Medio Oriente

Missili

Nemici giurati da sempre. Divisi da uno sparuto gruppetto di Stati, finora si sono limitati a odiarsi a distanza. Minacce e sgambetti diplomatici al massimo. Ma ora l’eventualità di una guerra aperta si è fatta concreta. Gli Stati Uniti venderanno a Israele dei cacciabombardieri in grado di volare fino all’Iran senza essere individuati dai radar degli Stati che sorvola. I primi due arriveranno in Israele a dicembre. Il primo lotto di 19 velivoli sarà completo a marzo e un secondo lotto da 19 è previsto.

La nuova arma - Si tratta del nuovo modello di cacciabombardiere F-35 della statunitense Lockheed Martin. Ha una capacità di serbatoio superiore del 30-40 per cento rispetto al modello standard: 1700 chilometri di autonomia di volo e la capacità di rendersi “invisibili” ai radar. Finora l’eventualità di un attacco aereo di Israele ai centri iraniani sospettati di lavorare per realizzare ordigni nucleari è rimasta solo una minaccia propagandistica per l'impossibilità di ottenere il permesso di sorvolo dei Paesi che separano Israele dall'Iran e per la mancanza di aerei capaci di andare fino in Iran senza dover fare rifornimento di carburante in volo esponendosi così in modo suicida ai missili contraerei dei Paesi sorvolati abusivamente. Grazie all’accordo stretto con la società statunitense Lockheed Martin, Israele avrà quanto meno i mezzi materiali per portare a compimento la minaccia lungamente ventilata.

Venti di guerra - Opzione vista con favore da molti esponenti dell’establishment che pensano che spetti a Israele fare la prima mossa contro il “pericolo strategico” dell’Iran. Mossa che causerebbe un contrattacco iraniano, costringendo gli Usa a intervenire militarmente per difendere Israele. Attacco che altri esponenti israeliano non si sentono di escludere e da tempo denunciano la “deriva estremista della destra nazionalista” e il “fascismo che infetta il governo di Netanyahu”. E proprio Bibi, il diminutivo di Benjamin col quale è comunemente indicato Netanyahu, potrebbe compiere il colpo di testa militare contro l’Iran.

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    25 Maggio 2016 - 09:09

    Israele è il top in tutto e incute timore a tutti...altrimenti l'ISIS avrebbe gia' fatto di tutto e di piu' contro gli odiati "sionisti" ! Gli islamici in Occidente fanno cio' che vogliono perchè gli occidentali sono ormai tutti culattoni eunuchi senzapalle...ma con gli israeliani devono stare attenti anche a come respirano !

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    • lepanto1571

      25 Maggio 2016 - 11:11

      Grande Israele. I mussulmani devono aver paura per le loro colpe. Bastardi imperialisti. Secondo il capraro, il mondo è loro per volere del dio; se lo devono solo riprendere, tranne Israele, però..!

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