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Gli attentati di Parigi

Bataclan, il terrorista al telefono: "Se torno faccio saltare tutto"

Strage al Bataclan, i terroristi mentre uccidevano ridevano come pazzi e suonavano lo xilofono

Le intercettazioni agli atti del processo sugli attentati dello scorso novembre a Parigi ricostruiscono il percorso e anche la psicologia dei primi kamikaze francesi. "Mamma, avere un martire in famiglia deve essere un onore e non una tristezza». Sono alcune delle ultime frasi che Fatima ha scambiato al telefono con il figlio Foued Mohammed-Aggad". Come spiega La Repubblica era parito per la Siria nel dicmebre del 2013 con il fratello Karim e altri otto amici di Strasburgo. Foued è morto il 13 novembre, facendosi esplodere dentro al Bataclan. Foued per un anno e mezzo dopo la sua partenza continua a dare notizie di sé poi sparisce. A novembres scrive Repubblica, annuncia alla madre che aspetta un figlio e poi dice: "Se torno in Francia è per far saltare tutto".

Ma la donna sente che Foued è sempre più disturbato psicologicamente. Lascia intendere che potrebbe scappare dal Califfato.  L' ultimo sms è del 24 agosto. Foued dice alla madre che è in Iraq insieme a «dieci fratelli» per condurre una missione. Probabilmente è già in viaggio verso l' Europa. La sera del 13 novembre Fatima riceve un messaggio: "Tuo figlio è morto da martire".

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