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La svolta

Il retroscena inquietante sul killer: l'Fbi lo aveva fermato due volte poi...

Il retroscena inquietante sul killer:  l'Fbi lo aveva fermato due volte poi...

L’Fbi si era occupata per due volte  di Omar Mateen, l’uomo ritenuto responsabile della strage in un locale gay di Orlando, ma in entrambi i casi aveva chiuso le indagini.  Ron Hopper, agente speciale del Federal Bureau of Investigation, ha riferito che Mateen fu interrogato due volte nel 2013 in seguito a "commenti incendiari con i colleghi" che potevano far pensare a legami con terroristi, si legge sul Washington Post. L’inchiesta, ha spiegato Hopper, fu chiusa perchè non fu possibile verificare i dettagli dei  suoi commenti.  L’anno seguente, l’Fbi verificò possibili legami fra Mateen e Moner Mohammad Abusalha, il primo cittadino americano a commettere un attentato suicida in Siria, che viveva come lui a Fort Pierce, in Florida. «Avevamo stabilito che il contatto era stato minimo e che al momento non rappresentava una relazione importante o una minaccia», ha detto Hopper.

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Commenti all'articolo

  • honhil

    13 Giugno 2016 - 10:10

    L’affanno di Obama, presidente uscente (e per sempre dalla vita politica americana di primo piano, secondo quella costituzione) e l’affanno di Renzi (mai eletto in Parlamento e a cui, ad ogni modo, sulla carta e per questa Carta, resta sempre la speranza di potersi riciclare) hanno la stessa matrice: essersi incartati in un multiculturalismo che per l’occidente è una sicura promessa di morte.

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