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Attentati in Europa

Terrorismo interno: una guerra lunga una generazione. La terribile profezia del premier francese Valls

Uno dei kamikaze era siriano. Chi era l'attentatore siriano

“Questa guerra durerà una generazione. Altri innocenti perderanno la vita – avverte Manuel Valls, il primo ministro francese ai microfoni di France Inter - Mi si accuserà di generare ancora più ansia, ma la realtà è questa”. Il giorno dopo il brutale assassinio di una coppia di poliziotti nella banlieue di Parigi da parte di un sedicente jihadista dell’Isis, in Francia la paura è di essere tornati nel mirino dei terroristi, come durante le terribili stragi dello scorso novembre. Anche in Belgio è tornata la paura: i servizi segreti hanno avvertito le forze di sicurezza che "altri attacchi sono imminenti". Un messaggio intercettato dall'intelligence dice: "Diversi combattenti hanno lasciato la Siria per raggiungere l’Europa attraverso Turchia e Grecia. Sono armati e divisi in due gruppi, pronti a colpire in Francia e Belgio".

Nel frattempo, emergono altri dettagli su Larossi Abballa, il killer della banlieue di Parigi che ha ucciso i due poliziotti. L’ex fidanzata ha raccontato a France Info di come Abballa fosse cambiato in carcere. I due sono stati insieme cinque anni: “Era un ragazzetto di quartiere, che pensava a divertirsi, a vestirsi bene, essere carino - ha spiegato la ragazza - Dopo è cambiato, ma nel senso buono. Non l’ho mai sentito come un radicalizzato”. “Dopo di me c’è stata la religione. Si è avvicinato a Dio, voleva pregare in modo corretto, questo non mi spaventava, era normale - prosegue la giovane - Diceva solo di sperare che un giorno avrei indossato il velo, ma non mi ha mai giudicata perché non lo portavo o perché avevo i buchi sui jeans”. A cambiarlo sarebbe stato il carcere, dove entrò per associazione per delinquere collegata a impresa terroristica nel 2013. “Quando uscì - conclude l’ex fidanzata - era molto isolato, si è fatto distante, non aveva più gli stessi amici di prima”. Infine, tre giorni fa, lui le aveva scritto, dicendole di “avere bisogno di vederla 10 minuti”. Ma quando lei l’ha richiamato, non ha ottenuto nessuna risposta. Poi ha saputo che lui era il responsabile del duplice omicidio di Magnanville.

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Commenti all'articolo

  • sempre-CDX

    15 Giugno 2016 - 16:04

    E da noi si continua ad accoglierli .................

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  • anonimus1966

    15 Giugno 2016 - 15:03

    certo,finchè non ci si deciderà a levare di mezzo(magari internandoli ben lontani)TUTTI gli islamici!nel dubbio....i serpenti non sono fidati!

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