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Volgare e offensivo

L'imputato e il giudice, dialogo choc in aula: "Succhiamelo, ce l'ho come un asino"

Allen

“Stronzo e Cazzo d’Asino”, ovvero il giudice Bryant Durham e il presunto assassino Denver Allen. Durante l’udienza al tribunale della Georgia la scorsa settimana è successo di tutto e la trascrizione del dialogo tra i due ha fatto il giro del web. I dialoghi sono talmente surreali che, se non venissero le trascrizioni ufficiali dell’udienza, non sarebbero credibili. Nemmeno nei film si assiste a simili scene nei tribunali. Tutto è cominciato quando Allen, accusato di aver preso parte a un pestaggio mortale in prigione l’anno scorso, si è presentato in corte venerdì scorso dichiarando che avrebbe rappresentato se stesso perché il suo difensore d’ufficio gli avrebbe detto che avrebbe fatto un “buon lavoro” solo se avesse potuto fare sesso orale con lui. Il giudice gli ha sconsigliato di procedere in quel modo, e da lì la situazione è velocemente degenerata.

Allen: Va a farti fottere. Sono stufo. Avete finito tutti quanti?
Giudice: Ti denuncio per oltraggio alla corte.
Allen: Me ne frego.
Giudice: Lo so che te ne freghi. Per questo ti condanno anche a 20 giorni. E se dici qualcos’altro, ti aggiungerò 20 giorni per ogni cosa che dici.
Allen: Fottiti.
Giudice: Quaranta giorni.
Allen:Fottiti di nuovo.
Giudice: Sessanta.
Allen: Vai a farti fottere.
Giudice: Un anno.
Allen: Tua mamma.
Giudice: Dieci anni.
Allen: Succhiami il cazzo.
Giudice: Sai cosa ti dico? Questo sarà un processo interessante.
Allen: Ah sì?
Giudice: Oh, sì!

Secondo le trascrizioni, è seguito un lungo scambio di battute in cui Allen si è vantato di avere “un cazzo grande come quello di un vecchio asino” e ha anche esplicitato i suoi gusti sessuali dicendo di preferire i “ragazzi bianchi con grandi sederi”. Il tutto mentre continuava a ordinare al giudice Durham di succhiargli il suo “cazzo d’asino”.

Giudice: Okay, va bene. Da questo momento in poi, tu sarai…lascia che ti dica come funzionerà. Tu sarai…
Allen: Tu non mi dirai proprio un cazzo.
Giudice: Ascolta.
Allen: Succhiami il cazzo.
Giudice: Stai zitto. Ascoltami.
Allen: Succhiami il cazzo, stronzo.
Giudice: Ascolta!
Allen: Succhiami il cazzo.
Giudice: Dovrai presentarti qui in corte lune…
Allen: Tu sarai qui a succhiarmi il cazzo.
Giudice: Devi ascoltarmi adesso.
Allen: Vai a farti fottere.

Il giudice, alternando il sorriso al rossore ha risposto dicendo che Allen “sembrava un frocio” e che supponeva che “chiunque dovesse godere a succhiare il suo cazzo” ma ha insistito del dire che la sua bocca era probabilmente troppo piccola per contenere il pene del presunto killer.

Giudice: Bene! Sono sicuro che le donne lo adorano.
Allen: Non scopo ragazze.
Giudice: Ah, no? Mi dispiace.
Allen: Scopo ragazzi.
Giudice: Ah, mi dispiace. Preferisci gli uomini.
Allen: Scopo i ragazzi.
Giudice: Preferisci gli uomini, giusto?
Allen: Trombo ragazzi bianchi-bianchi.
Giudice: Ah ah, bianchi o neri?
Allen: Ragazzi bianchi.
Giudice: Oh, il culo dei ragazzi?
Allen: Con grandi culi.
Giudice: Oh, ma certo. Sai, sembri un frocio.
Allen: Bene, okay. Quindi adesso mi chiami frocio in aula.
Giudice: Non ti ho chiamato così. Ho detto che sembri uno di loro.

I dialoghi si sono susseguiti sempre più surreali. A un certo punto, mentre il giudice Durham lo sfidava ripetutamente a portare a termine la sua minaccia di “farsi una sega sul giudice”, Allen si è rivolto alla stenografa per chiederle se stava scrivendo tutto.

Allen: Adesso lo tiro fuori e mi faccio una sega su di te.
Giudice: Okay. Perché non lo fai subito?
Allen: Mi faccio le seghe sui ragazzi bianchi…
Giudice: Perché non lo fai subito?
Allen: …così come mi faccio le seghe sulle femmine.
Giudice: Fallo ora.
Allen: Non posso farlo ora.
Giudice: Fallo ora.
Allen: Non ho…non ho, ma…
Giudice: Me ne frego.
Allen: Toglimi le manette.
Giudice: Quante mani ti servono per farlo.
Allen: Toglimi le manette.
Giudice: Avanti. Fatti una sega.
Allen: Questo è un processo-farsa.
Giudice: Avanti. Fatti una sega.
Allen: Questo è…questo è un processo-farsa.
Giudice: Fatti una sega adesso.
Allen: State tutti sentendo questo?
Giudice: Sì, sì lo stanno sentendo.

A un certo punto, Allen ha anche minacciato di uccidere l’intera famiglia del giudice con un martello. Secondo il Rome-News Tribune, Allen è stato anche accusato di oltraggio alla corte e di aver fatto minacce terroristiche.

Allen: Scoprirai quanto sono orribile quando ucciderò tutta la tua famiglia, stronzo.
Giudice: Oh va bene. Sai, starai in prigione così tanto tempo che non ne avrai la possibilità.
Allen: I bambini urleranno: “Papà, papà, aiutami”. E io gli farò esplodere il cervello con un cazzo di martello.
Giudice:Okay. Beh, sai, se avessi dei figli, probabilmente potresti essere capace di farlo, ma dal momento che non ne ho, non ha alcuna importanza.
Allen: Bene, allora lo farò alle tue nipoti, ai tuoi nipoti e alle tue sorelle.
Giudice: non ha alcuna importanza. Non ho nemmeno nessuno di loro.
Allen: Nipoti.
Giudice: Non ne ho nessuno.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    24 Giugno 2016 - 03:03

    Questo scemo non ha nulla da perdere.Temo che osservando la foto sia anche un po tarlucco.

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  • fausta73

    23 Giugno 2016 - 15:03

    Come fa un maiale ad averlo come un asino?

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