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Bregretters

"Brexit, ma posso annullare il mio voto?". I fessi inglesi chiamano l'ufficio elettorale

Brexit, inglesi pentiti chiamano l'ufficio elettorale: "Vogliamo cambiare il nostro voto"

Negli uffici elettorali inglesi il telefono squilla senza sosta. Sono gli elettori che, “pentiti” di aver votato per l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue, chiedono di poter cambiare il loro voto o annullare la loro scheda. “Non volevamo davvero lasciare l’Ue”, “Abbiamo commesso un errore”, “Abbiamo creduto alle loro bugie, siamo stati imbrogliati” e ancora “Volevamo esprimere un voto di protesta contro il governo Cameron, certi che il Regno Unito sarebbe sicuramente rimasto membro dell’Unione”. La notizia è del quotidiano britannico Independent, che cita un sondaggio rilevato da Survation, secondo il quale 1,1 milioni di persone che hanno votato “Leave” se ne sono pentiti. Il numero dei “pentiti” nei giorni successivi il referendum è salito al punto da dare vita a un vero e proprio fenomeno: i cosiddetti "Bregretters".

Il ripensamento dei sostenitori della Brexit è stato provocato in parte dalla sterlina in caduta libera e dal terremoto sui mercati finanziari mondiali, ma anche dall’improvviso passo indietro dei promotori del "Leave" che, a soli pochi giorni dalla vittoria, hanno già disatteso le promesse fatte in campagna elettorale e ora sono accusati di aver mentito. Primo fra tutti il leader populista Nigel Farage: all'ITV ha pubblicamente detto che non gli è possibile garantire che i 350 milioni di sterline date da Londra all'Unione Europea saranno dirottate verso il Sistema sanitario nazionale, così come aveva invece promesso prima del voto. Nel frattempo, la petizione che chiede un secondo referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ha superato i 3,6 milioni di firme.

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