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Batterio letale

Ameba mangia-cervello: muore ragazzino, chiuso l'acquapark

Ameba mangia-cervello: muore ragazzino, chiuso l'acquapark

Un centro acquatico del North Carolina, negli Stati Uniti, Il Whitewater Center, è stato chiuso dopo la morte di un ragazzino di 15 anni che si era immerso nell'acqua delle piscine. Al teen-ager era stata diagnosticata una forma di meningoencefalite amebica primaria (PAM), una malattia infettiva portata dal batterio naegleria fowleri, detta anche ameba mangia-cervello, del quale sono state trovate tracce di dna nelle acque del luna park acquatico.

Il contagio avviene se l'acqua contaminata giunge accidentalmente all'interno delle cavità nasali, queste forme, seguendo un gradiente di temperatura a loro favorevole, possono penetrare attraverso la mucosa olfattiva, risalire lungo le fibre del nervo olfattivo in cavità cranica attraverso la lamina cribrosa dell'Osso etmoide, fino ad arrivare al cervello attraverso i bulbi olfattivi.

Qui, in condizioni ottimali di temperatura e di nutrienti, i parassiti si moltiplicano molto attivamente e rapidamente, distruggendo, nutrendosene dopo digestione enzimatica, il tessuto nervoso cerebrale. Le lesioni necrotico-emorragiche di questa malattia la rendono letale in una misura superiore al 90% dei casi. L'infezione umana viene contratta nuotando in fiumi o laghi, soprattutto quando la temperatura dell'acqua è relativamente elevata, e attraverso pratiche di lavaggio delle cavità nasali con acque infette a scopo igienico o rituale.

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Commenti all'articolo

  • Maurizio_48

    29 Giugno 2016 - 10:10

    Finalmente un articolo scientificamente ben impostato anche se un po' scopiazzato da Wikipedia. C'è da dire che le persone colpite da Naegleria fowleri sono pochissime al mondo e che questa ameba non si trova in acque salate. Gli Italiani continuino quindi a fare bagni in mare , dove però trovano ben altre sostanze pericolose.

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