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Quello che non avremmo voluto sentire

L'orrore contro le 9 vittime italiane. I dettagli: come li hanno ammazzati

L'orrore contro le 9 vittime italiane. I dettagli: come li hanno ammazzati

Dalle autopsie dopo la strage di Dacca emerge ciò che non avremmo mai voluto leggere né sentire. Nessun colpo di grazia: gli italiani sono stati seviziati e mutilati in varie parti del corpo, a colpi di machete e con altre armi da taglio, dalle bestie islamiste dell'Isis. È questo il terrificante esito degli esami autoptici effettuati oggi al policlinico Agostino Gemelli sulle salme dei nostri nove connazionali uccisi nell'attentato terroristico in Bangladesh.

Si è appreso che le ferite sui corpi mostrano l'esito di una assoluta mattanza, nel corso della quale i terroristi hanno colpito le vittime per straziarle, ma non per ucciderle. O quantomeno non per ucciderle subito: le hanno fatte soffrire, evitando il colpo di grazia, torturandole. Sui corpi, inoltre, ci sono anche i segni di proiettili e di ordigni esplosi, altre tracce della lenta e feroce tortura alla quale sono state sottoposte le vittime.

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Commenti all'articolo

  • luigin54

    01 Agosto 2016 - 06:06

    e se facessimo come i tedeschi durante la seconda guerra mondiale ,quando x rappresaglia uccidevano 10 persone x 1 di loro morte? Con una aggiunta però vista la quantità di questi conigli, noi ne uccidiamo 100 x ognuno dei ns caduti. Coglioni svegliamoci siamo in GUERRA.

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  • adler0068

    31 Luglio 2016 - 23:11

    Che la polizia possa torturare se serve un islamico a cui deve essere toilta ogni garanzia costituzionale.. Sifacciano anche rappresaglie sulle moschee vere caserme dietro il paravento del loro falso dio

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  • BLACKMAGIC

    17 Luglio 2016 - 17:05

    Io propendo per il vecchio testamento. Che bello? poter rendere pan per focaccia e non sempre porgere l'altra guancia.........

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  • cosimo.sgura

    12 Luglio 2016 - 18:06

    E poi mi arrivano Twitter dove quanto successo a Dacca passa in second'ordine rispetto all'episodio di Fermo. Che mondo ipocrita e sottomesso ai potenti di turno. Condanna per i fatti di Fermo ma molto di più per gli orrori di Dacca.

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