Cerca

Contro Erdogan

Turchia, è fallito il colpo di stato. Erdogan riprende il controllo

Turchia, premier: in atto tentativo di colpo di Stato militare

Un colpo di Stato militare ha sconvolto la Turchia nella serata di venerdì 15 luglio. Carri armati nelle strade e jet militari a bassissima quota su Ankara e Istanbul hanno gettato il Paese nel caos. I ponti sul Bosforo a Istanbul sono stati chiusi al transito e tutti gli aeroporti bloccati, col Paese che è praticamente isolato dal resto del mondo. Colpi di arma da fuoco sono stati  avvertiti nelle principali città. Il premier turco ha dato conferma di un tentativo di colpo di Stato militare in atto nel Paese. Tutti i social media nel Paese sono stati oscurati. Il capo di Stato maggiore dell'esercito turco sarebbe stato preso in ostaggio del gruppo di militari che ha scatenato l'offensiva anti-Erdogan. Il presidente turco è fuggito col suo aereo chiedendo asilo prima alla Germania, dove gli è stato negato il permesso di atterraggio, e poi in Gran Bretagna.

Ma il golpe è stato neutralizzato nel giro di poche ore. Ad annunciarlo è lo stesso governo di Ankara, che aveva chiesto alla popolazione di scendere nelle strade per fermare i golpisti quando ancora era incerto il suo esito. All'alba gli scontri continuavano in alcune parti del Paese, ma il presidente aveva riguadagnato il controllo della situazione e sventato il tentativo di colpo di Stato.

La sollevazione ha causato 60 morti in tutto il Paese, tra i quali anche civili. Secondo il ministero della giustizia, 336 persone ritenute implicate sono state arrestate. "È un tradimento, pagheranno un prezzo molto alto", ha minacciato Erdogan, capo di Stato e uomo forte del Paese, poco dopo essere atterrato all'aeroporto militare Ataturk di Istanbul, che nelle prime ore del golpe era stato occupato dai militari ma di cui la polizia, fedele al governo, ha preso successivamente il controllo.

Il presidente turco, che era in vacanza sulla costa del mar Egeo, è riuscito a volare fino a Istanbul dove è stato accolto dalla folla di sostenitori che avevano ripreso il controllo dello scalo. Il premier ha nominato un campo militare ad interim dell’esercito, Umit Dundar, in sostituzione del generale Hulusi Akara, che potrebbe esser stato fatto prigioniero dai golpisti. "La Turchia ha un governo e un presidente demograticamente eletto", ha detto subito dopo l’atterraggio. "Siamo al potere e continueremo ad esercitare il potere fino alla fine. Non abbandoneremo il Paese".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • IlGianpydimilan

    IlGianpydimilan

    16 Luglio 2016 - 10:10

    Peccato, sarebbe stata la vittoria della Turchia laica, fermo restando che la via democratica resta la strada maestra. Ma a volte il " pronuciamento" resta il male minore per preservare un paese ma guai peggiori! un esempio per tutti, il Cile.

    Report

    Rispondi

  • gianni modena

    16 Luglio 2016 - 09:09

    vedi quanto ti amano sei scappato ehhh ; payra di non godere i miliardi che hai imboscato all'estero e pensa che ti hanno perfino negato il permesso di atterrare in germania quelli che tu credi amici se avessero potuto sarrebbero venuti ad aiutare i golpisti tanto sono tutti stanche dei tuoi continui ricatti , brutta facci di merda e stronzo che non sei altro .

    Report

    Rispondi

  • gianni modena

    16 Luglio 2016 - 09:09

    ahh cosi' non abbandoni il paese , pero' eri gia' scappato all'estero solo che sei una bestia e non ti hanno voluto . vedi quanto ti amano in patria e fuori ?? sei uno stronzo

    Report

    Rispondi

  • Estero1

    16 Luglio 2016 - 08:08

    sarà per la prossima volta,magari in contemporanea con noi....

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog