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Il retroscena

La scoperta inquietante per l'Italia: il viaggio del terrorista in Italia

La scoperta inquietante per l'Italia: il viaggio del terrorista in Italia

Emerge un particolare tutt’altro che irrilevante ma molto inquietante su Mohamed Bouhlel. Circa un anno fa è venuto in Italia. Esattamente la scorsa estate. Adesso l’intelligence cerca di scoprire se abbia contattato qualcuno nel nostro  Paese, se potesse avere appoggi. E, cosa più importante, se ci sono dei contatti ancora attivi. Chi ha visto? Cosa ha fatto? A queste domande vogliono rispondere i nostri servizi di sicurezza mentre si rafforzano le misure di prevenzione.  Lo scrive il Corriere della Sera che inquadra la notizia della presenza, un anno fa, dell'attentatore di Nizza anche  nella decisione di alzare ulteriormente la guardia. Sotto la lente i suoi possibili legami con altri stranieri decisi a celebrare la jihad. Per poter definitivamente escludere che l’attacco in Costa Azzurra sia soltanto il primo di una strategia molto più articolata. 

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Commenti all'articolo

  • goodvin60

    16 Luglio 2016 - 15:03

    Forse mi è sfuggita fra le tante notizie. Ma il TIR dove lo ha preso? Un mezzo come quello costa , a dir poco, 200.000 Euro. Nuovo. 50.000 Euro usato. Insomma questo tunisino come lo ha avuto? Lo ha rubato? Ma anche in questo caso non è facile farlo. Non è né mica una macchinetta.

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  • er sola

    16 Luglio 2016 - 12:12

    Niente di più facile, visti i nostri controlli colabrodo. Con le teste che abbiamo e le buoniste filo musulmane, Invece di essere noi a voler uscire dovrebbe essere l'europa a cacciarci per la loro incolumità.

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