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Il dopo golpe

Paura in Turchia. La minaccia islamica che incombe sul paese dopo il golpe

Paura in Turchia. La minaccia islamica che incombe sul paese dopo il golpe

"Questi sono gli ultimi bei giorni per voi, tra poco metterete il velo come tutte!". Parole dure urlate da quattro uomini barbuti in direzione di due giovani ragazze che passeggiano per Istanbul. E duro sembra il futuro della Turchia come racconta il reportage di Repubblica che apre scenari inquietanti, soprattutto sulle condizioni in cui dovranno vivere le donne turche nei prossimi tempi. Due ragazze vanno via piangendo, probabilmente consapevoli dei giorni difficili che aspettano i laici e i progressisti nel dopo golpe. Stando al racconto del quotidiano, la Turchia di Ataturk, il promotore della modernità nel paese, è ormai dimenticata. Chiusi tutti i locali dove giovani e turisti bevevano liquori e ascoltavano musica, deserti i quartieri europei, sbarrate le porte dei centri culturali. In compenso, una nuova moschea è in costruzione e dappertutto sventolano i fazzoletti dei lealisti islamici. Il fallito colpo di stato ha dato il la per le sollevazioni delle frange più estremiste.

"Abbiamo paura a uscire - spiega Meltem, una bella manager quarantenne, abituata ad andare in ufficio in tailleur - il presidente ha ordinato ai suoi di presidiare le strade e le piazze, e allora è meglio non rischiare di cadere in provocazioni. Tutti sono molto emotivi, adesso. Potrebbe scatenarsi una guerra civile, facile che accada, ed è opportuno evitare ogni attrito. Possiamo solo sperare che la situazione cambi. Come? È una bella domanda. Non lo sappiamo davvero. Ma con le elezioni non è stato mai possibile. I media sono quasi tutti asserviti. Polizia e magistratura hanno paura. Nemmeno l' esercito è riuscito a fare il golpe. Sì, ci sentiamo proprio soli". La risposta dei moderati, rappresentati in maggioranza dai "turchi bianchi" (occhi azzurri e capelli biondi) dev'essere rapida: la minaccia della presa di potere degli integralisti anatolici, i baffuti e velati "turchi neri", non sembra più tanto uno spauracchio. E l'adesione alla linea dura di Emirati e Iran sarebbe uno scenario tragico per un paese di tradizione cosmopolita e tollerante.

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Commenti all'articolo

  • blu_ing

    21 Luglio 2016 - 11:11

    con i miliardi dei profughi che gli da l'europa, erdognan ci si fa le vacanze a capri, e se fossi al posto suo farei lo stesso!, che coglioni gli europei!, am perchè dare soldi a chi non contribuisce in nulla in sta merda di europa? i profughi? a casa loro, ! i turchi?........................................ mamma li turchi mo arrivennoOOOOO! e ce fanno er mazzo!, prima i comunisti pero'!

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  • capitanuncino

    21 Luglio 2016 - 10:10

    Questo accadrà anche da noi...Siamo pieni di islamici.Prima o poi prenderanno il sopravvento e saranno cavoli amari per tutti.Ancora peggio per le donne abituate come sono a vivere liberamente.

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  • blu_ing

    21 Luglio 2016 - 09:09

    venite a farlo anche in italia alle oche giulive della sinistra , boschi , boldrini, rosy bindy, nikita sventola ecc ecc

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  • infobbdream@gmail.com

    infobbdream

    21 Luglio 2016 - 08:08

    dopo la siria accogliamo tutta la turchia, sono solo 100 milioni, più un paio di miliardi che si mischiano dall'africa strada facendo con i gommoni, l'importante e mantenerli a pane e salame e fargli imparare a memoria la bibbia ed il vangelo, altrimenti non se magna e chiudere tutte le moschee.

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