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Il rapporto

La verità sull'Isis e gli attentati islamici. Il documento dell'Europol sul Califfo

La verità sull'Isis e gli attentati islamici. Il documento dell'Europol sul Califfo

Mantengono scetticismo gli esperti antiterrorismo dell'Europol dopo le ultime stragi per mano di almeno un attentatore musulmano, da Orlando a Nizza. Nell'ultimo rapporto degli agenti europei si legge che: "Sebbene lo Stato islamico abbia rivendicato la responsabilità degli ultimi attacchi", per esempio negli Stati Uniti, a Orlando come a Magnaville, e in Europa a Nizza e Wuerzburg in Germania, "nessuno di essi sembra essere stato pianificato, sostenuto logisticamente o eseguito direttamente dallo Stato islamico mentre l’affiliazione dei perpetratori con il gruppo non è chiara". Sull’attentato a Nizza, in particolare, non c’è prova che suggerisca che l’attentatore si considerasse un membro dello Stato islamico". Il rapporo ricorda che il tunisino si sarebbe radicalizzato in un periodo molto breve e che avrebbe usato propaganda jihadista nei giorni precedenti l’attacco". L’agenzia sottolinea le difficoltà operative dell’individuare e impedire gli attacchi dei lupi solitari", dicendo che questo metodo resta la tattica preferita dallo Stato islamico e da al-Qaeda". Il fatto che l’agenzia Amaq abbia detto di aver ricevuto le informazioni sulla responsabilità da fonti non identificate, prosegue Europol, è in contrasto con la chiara rivendicazione di responsabilità dello Stato islamico per gli attacchi del novembre 2015 a Parigi e marzo 2016 a Bruxelles". L’agenzia ipotizza che ciò possa indicare che lo Stato islamico voglia mantenere un’immagine di ’attendibilità’, nel caso emergessero notizie che contraddicessero le rivendicazioni".

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Commenti all'articolo

  • burtul

    21 Luglio 2016 - 08:08

    attenzione !! continuando a considerarli malati di mente questi potrebbero anche offendersi per poi venire anche in italia a combinare guai...........

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  • wilegio

    wilegio

    20 Luglio 2016 - 18:06

    Fra un po' salterà fuori che l'attentatore era in realtà un metodista valdese, che si fingeva musulmano per farsi bello in tv. Ma si rendono conto di cosa stanno facendo, questi ipocriti e inetti investigatori, tesi solo a ingraziarsi il nemico perché sia buono con loro?

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