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L'allarme

L'alleanza mortale con l'Isis in Brasile. Terrore alle Olimpiadi: il documento sul web

L'alleanza mortale con l'Isis in Brasile. Terrore alle Olimpiadi: il documento sul web

Allarme Olimpiadi, e non solo. «Erano lupi solitari, non c' è nessuna prova che ci sia l' Isis dietro gli ultimi attacchi», dice l' Europol. Potrebbe sembrare un tentativo di minimizzare l' allarme, quello dell' ultimo rapporto dell' Ufficio di Polizia Europeo. Ma in realtà è proprio il contrario. Sebbene l' Isis «abbia rivendicato gli ultimi attacchi» verificatisi nel corso dell' ultimo mese, da quello di Orlando in Florida a quelli di Magnaville e Nizza in Francia fino all' ultimissimo di Würzburg in Germania, «nessuno dei quattro attacchi sembra essere stato pianificato, supportato logisticamente o eseguito direttamente dall' Isis, secondo le informazioni a disposizione dell' Europol». E il fatto che gli attentatori abbiano fatto riferimento all' Isis indica sì «che ne erano sostenitori», ma in realtà «il loro reale coinvolgimento nel gruppo non può essere stabilito con certezza». A Nizza, addirittura, «non ci sono prove che indichino che l' attentatore si considerasse dell' Isis». Ma «malgrado il fatto che un certo numero di attentatori solitari leghi i propri atti alla religione o all' ideologia», in realtà «il ruolo di potenziali problemi di salute mentale non dovrebbe essere trascurato». L' attentatore di Nizza avrebbe infatti sofferto di seri disturbi psichiatrici e sarebbe stato in cura. Nel dicembre del 2014, due attacchi con modalità operative simili si sono verificati in Francia «a opera di attentatori con problemi di salute mentale».

Purtroppo, però, il fatto che l' Isis possa ispirare e strumentalizzare i peggiori tipi di psicotici rende la prevenzione ancora più problematica, e gli attacchi sempre più gravi. Già nel 2015 sono morte 151 persone a causa di attacchi terroristici nell' Unione Europea, mentre oltre 360 sono rimaste ferite.

Nell' Ue sono state arrestate 1.077 persone per attacchi connessi al terrorismo, delle quali 424 in Francia. Il 94% degli individui processati per terrorismo jihadista sono stati riconosciuti colpevoli. Attacchi terroristici con modalità simili a quelle utilizzate a Parigi il 13 novembre 2015, è la previsione, «potrebbero essere effettuati ancora nell' Unione Europea nel prossimo futuro». E, appunto, già un grave allarme si delinea a brevissimo termine con le imminenti Olimpiadi di Rio: un gruppo terrorista islamico ha infatti pubblicato su Telegram un vero e proprio «manuale» con 17 tecniche per compiere attentati durante i Giochi in programma dal 5 al 21 agosto. Lo rivela la direttrice del Site, Rita Katz. Secondo l' esperta di antiterrorismo, i jihadisti spiegano come compiere attentati negli aeroporti e nei mezzi di trasporto pubblico. Viene anche spiegato come accoltellare e avvelenare, prendere ostaggi e creare falsi allarmi. I terroristi si rivolgono anche ai cosiddetti «lupi solitari» e li invitano ad andare a Rio.

Maurizio Stefanini

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