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L'attentato di Monaco

Questa è la fine di Angela Merkel. L'errore fatale che condannerà l'Europa

Questa è la fine di Angela Maerkel. L'errore fatale che condannerà l'Europa

La Germania si ritrova nel mirino senza aver dato adeguata attenzione al rischio del terrorismo interno. La conferma viene analizzando il Libro Bianco 2016 della Difesa tedesca, presentato pochi giorni fa a Berlino dalla cancelliera Angela Merkel e dal ministro della Difesa Ursula Von De Leyen. Nel documento che dovrebbe guidare le strategie tedesche per i prossimi dieci anni se ne parla quasi solo come di «terrorismo transnazionale» con banalità del tipo: «Gli attacchi terroristici rappresentano la sfida più immediata alla nostra sicurezza. La radicalizzazione dei simpatizzanti e il ritorno dei combattenti stranieri dalle aree di crisi in Germania e negli altri paesi UE e dell' Area Schengen significano che il rischio è in continua crescita. Perciò ci vuole un' interfaccia fra sicurezza interna ed esterna». Ovvietà che non dicono nulla e che, soprattutto, evitano abilmente, dal punto di vista di Berlino, di toccare il tema dei legami con l' immigrazione incontrollata.

E si capisce, dato che la Merkel ha imposto nell' arco di pochi mesi al suo popolo l' ingresso di massa di oltre un milione di profughi o richiedenti asilo o clandestini che dir si vogliano. Laddove si dovrebbe parlare di provvedimenti concreti, a pag. 92, ci si limita a dire che fra i compiti della Bundeswehr, le forze armate federali germaniche, c' è «il contributo alle operazioni antiterrorismo nel quadro della Costituzione». Quasi che la cosa più importante sia ribadire che i militari mai e poi mai compiranno azioni anche solo al limite dei diritti costituzionali da garantire anche ai potenziali arrestati.

«INSTABILITÀ SOCIALE» D' accordo, ma il peggio lo si raggiunge a pag. 42, laddove nel paragrafo espressamente dedicato all' immigrazione irregolare, si recita: «Con grandi numeri l' immigrazione incontrollata e irregolare può portare rischi sia per la Germania, sia per l' Europa. La capacità di assorbire e integrare migranti può essere superata, il che può portare a instabilità sociale». Non una parola sulla possibile infiltrazione di terroristi ed estremisti fra i migranti, secondo Merkel e soci, al più si può rischiare «instabilità sociale». Un passo già sbugiardato pochi giorni fa dal ferimento di quattro persone su un treno a opera di un giovane rifugiato afghano, poi ucciso dalla polizia, atto indubbiamente terroristico come dimostrava la simpatia del ragazzo per l' Isis.

Di più, nella pagina successiva il rischio di radicalizzazione di giovani provenienti dai paesi arabi o del Nordafrica viene ricondotta esclusivamente a problemi come la disoccupazione endemica in certe nazioni, ripetendo il troppo facile sillogismo di certa sociologia per cui, «sono disoccupato? Vado a farmi saltare». Infatti il passo precisa: «L' esperienza della disoccupazione in giovane età e la risultante mancanza di prospettive possono portare alla violenza e alla radicalizzazione». Non una parola sullo specifico tema del fondamentalismo islamico, sul fatto che è da una certa cultura che nasce il mito della «guerra santa».
Tanto che in tutto il documento non viene menzionata nemmeno una volta la parola «jihad».

Mentre gli unici scarsi accenni all' islam vengono fatti relativamente all' Isis, dunque a una realtà esterna, senza prospettare qualche esempio di soluzione pratica che perfino in Italia siamo arrivati ad arguire, come la sorveglianza di alcune moschee e alcuni imam, perlomeno i più estremisti.

IL PESO DELLA STORIA È evidente che ben poco si è capito. O meglio, non si vogliono chiamare le cose col loro nome per non urtare quel «politically correct» che in Germania, per ragioni storiche, forma una cappa di paranoia ben più che in altre nazioni.
Guai a nominare la religione islamica, per non risvegliare la xenofobia, o anche solo i moderati del partito Pegida! Viceversa il documento è preciso dove vuol dare l' impressione di una Germania aperta, che vuole perfino dar la possibilità di arruolamento nella Bundeswehr a stranieri, per adesso, almeno, europei. O dove per motivi politici si ribadisce che «la relazione tra Germania e Francia è la forza guida per proseguire l' integrazione europea e la promozione di pace e stabilità». Vero, ma in questo caso si parla chiaro perché interessa a Berlino sbandierare la parità strategica con la Francia, in realtà minata dal fatto che Parigi ha l' arma nucleare e i tedeschi no, per cercare di fugare i crescenti umori anti-Ue che grazie alla Brexit stanno germogliando ovunque, anche in Francia. Col Libro Bianco, interessa al governo tedesco soprattutto salvare lo status quo di una centralità europea della Germania e dell' euro. Ma sul terrorismo, si è nascosta la polvere sotto il tappeto.

di Mirko Molteni

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Commenti all'articolo

  • direttoreemilio

    23 Luglio 2016 - 13:01

    Non una parola sulla possibile infiltrazione di terroristi ed estremisti fra i migranti? Vi assicuro che in Germania esiste un vero ministro degli interni che non é corrotto dalla mafia scafisti, come il vostro Alfano. Non esistono boldrine e ricoglionite varie che siano dalla parte dei clandestini,pochissimi in Germania.qui piú sicuri dell´Italia.

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    • vinzuc

      23 Luglio 2016 - 22:10

      Milito......bla....bla.....bla....bla.....!Tanta schiuma e niente birra!

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    • Jackangiasu

      23 Luglio 2016 - 15:03

      sulle critiche ai nostri politici non posso che condividere, ma sono fuori tema in questo topic. sulla più sicura Germania...dove li registra lei gli attacchi dei terroristi? non ci patire, ma li non mi sembrate più sicuri che qui, anzi. invece di sputare veleno sugli altri perchè non te la prendi con il tuo efficentissimo ministro degli interni caro tedesco inviperito

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  • nick2

    23 Luglio 2016 - 12:12

    Mirko Molteni, tutte balle. La Germania, al pari dell’Italia, è condannata a morte dalla situazione demografica. Senza nuove forze lavoro giovani in 15 anni salterebbe welfare e sistema pensionistico. La Merkel, che tiene al bene del suo paese, non è populista, e nemmeno attaccata alla poltrona, ha fatto una scelta impopolare, ma necessaria. Mentre in Italia, a suon di demagogia stiamo affondando…

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    • ariete84

      23 Luglio 2016 - 14:02

      La Germania fa quello che gli conviene, nè piu' nè meno. Aveva bisogno di 300 mila forze lavoro e ha visto nei rifugiati (rifugiati , non clandestini) siriani, la soluzione. Infatti per loro, lavoro regolare a 1 euro l'ora, pena una sanzione, se non dovessero accettare. Tutt'altra cosa succede in Italia, dove le cose vanno ben diversamente. E sappiamo bene come.

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  • wilegio

    wilegio

    23 Luglio 2016 - 12:12

    Stanno cercando di prenderci tutti per il culo, loro, i belgi, i francesi e gli americani (fuorché Trump). Ma l'opinione pubblica si sta sollevando sempre di più e non sopporta di essere presa in giro. Fra un po' ci verranno a dire che la bestia era in realtà di origini iraniane, ma di religione metodista valdese.

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  • Vittori0

    23 Luglio 2016 - 11:11

    ...come un imbonitore da Luna Park....,diceva "venghino venghino in Germania che accogliamo tutti belli ,brutti e cattivi!!

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